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UN “SORRISO” CONTRO LA DISABILITA’
 
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Uno dei progetti che lo staff di CBM Italia ha avuto la fortuna di visitare durante un viaggio di monitoraggio sul campo svoltosi lo scorso giugno è il centro ortopedico di Katalemwa, situato nella capitale dell'Uganda, Kampala.
E' proprio in questo centro molto importante per l'attività che esso svolge in un'area estremamente povera e politicamente instabile, che lavora uno dei cooperanti italiani presente in Africa, Sergio Mainetti.

Sergio, tecnico ortopedico, dirige il laboratorio ortopedico del centro dove collabora direttamente con un altro cooperante italiano, il chirurgo ortopedico Fulvio Franceschi, primario dal 2001 dell'Ospedale Mengo, un altro progetto sanitario sostenuto da CBM Italia. Fulvio vive a Kampala insieme alla moglie Elisabeth Charlotte e ai loro quattro bambini, Zara Carmela (5 anni), Giacomo Elio (4 anni) e ai due gemelli Pietro Ermanno e Carlo Giuseppe (2 anni).

Fulvio si reca a visitare i piccoli pazienti presso il centro di Katalemwa due volte a settimana e insieme a Sergio decide come e se intervenire chirurgicamente o procedere alla produzione di protesi e ortesi (apparecchi che si applicano al corpo a fini correttivi), per permettere ai loro piccoli pazienti di recuperare al meglio la funzionalità degli arti malati.

"Il nostro intervento" ci racconta Fulvio "non è solo chirurgico, è un trattamento ortopedico completo che prevede un lavoro in staff con i fisioterapisti e i tecnici ortopedici, come il mio amico Sergio. Ciò che rende unico l'intervento di CBM è il suo programma di Riabilitazione su Base Comunitaria (CBR). Un'opera che ha l'obiettivo di sensibilizzare interi villaggi sui problemi sanitari legati ai bambini, ai disabili, ai ciechi e all'igiene in generale. L'attività di sensibilizzazione e comunicazione fa sì che ci vengano indirizzati i pazienti e che, grazie all'importante supporto finanziario di CBM il nostro sia l'unico centro che offre un servizio di Ortopedia pediatrica in Uganda".
 
Visitando il centro di Katalemwa e il Mengo Hospital, si viene colpiti dall'estrema semplicità ed essenzialità delle corsie e dei vari padiglioni, ma si rimane altrettanto colpiti dalla pulizia, dalla gentilezza e competenza del personale locale e dalla modernità delle sale operatorie e delle strumentazioni in dotazione.
 
"Spesso" ci dice Fulvio "si pensa che siccome si opera nel terzo mondo, le precauzioni prese, la sterilizzazione, l'attenzione da porre durante l'anestesia e l'operazione stessa siano inesistenti o molto blande. Operare in Uganda, in Congo, in Asia, in Europa richiede le stesse attenzioni e la stessa professionalità anche se sì, una differenza forse c'è. E' quella data dall'utilizzo del materiale. Nei Paesi sviluppati i materiali ortopedici e riabilitativi vengono quasi sempre usati una solo volta, da un solo paziente. In Uganda ricicliamo laddove è possibile e cerchiamo di ottimizzare tutti i costi per permettere di essere curati al maggior numero di bambini e di persone che non potrebbero permetterselo e che resterebbero quindi disabili per il resto della vita".
 
Presso l'ospedale Mengo, così come in moltissimi altri progetti polifunzionali di CBM, si trova inoltre un reparto oftalmologico che si occupa soprattutto di patologia visive dei bambini.

Nel 2004 CBM ha incrementato il suo contributo a sostegno dei progetti nel continente africano dove esiste in media 1 oftalmologo ogni milione di abitanti ( in Europa esiste un oftalmologo ogni 20.000 abitanti).
 
Restando al fianco di Fulvio per qualche giorno, assistendo ad alcune operazioni ortopediche su bambini, parlando con lui della sua famiglia e della sua attività, ci ritroviamo completamente affascinati dalla sua personalità, dal suo modo di fare pacato, ma concreto, e veniamo letteralmente coinvolti nel suo prossimo sogno.

Il prossimo sogno di Fulvio è quello di costruire un nuovo ospedale ortopedico da 80 letti per bambini affetti da disabilità fisiche (piede torto congenito, paralisi cerebrale, osteomielite, neuropatia, poliomielite, labbro leporino e contratture da ustione).
I bambini (stimati in almeno 5.500 di età compresa tra 0 e 18 anni, con disabilità fisiche di tipo ortopedico e di chirugia plastica, in particolare: affetti da piede torto congenito, paralisi cerebrale, osteomielite, neuropatia, poliomielite, labbro leporino e contratture da ustione) riceveranno assistenza medica gratuita.

Il nuovo ospedale ortopedico dovrebbe costituire un centro di eccellenza per il trattamento chirurgico e riabilitativo dei pazienti affetti da disabilità per l'intera regione dei Grandi Laghi (Uganda, Rwanda, Burundi, Congo DRC, Tanzania e Kenya).
Fulvio ci racconta di cosa avrebbe bisogno e l'elenco francamente ci spaventa un po', ma non ci fa minimamente demordere!!
"Nel mio "piano", comincia Fulvio "sono previsti l'acquisto di un terreno edificabile in prossimità di Kampala; la costruzione dell'ospedale da 80 posti letto, di 6 sale operatorie; l'istituzione di un servizio di ambulatorio e la costruzione di alcuni ambienti per la radiologia e la fisioterapia. Il mio sogno sarebbe una struttura polifunzionale che permettesse di realizzare tutta una serie di attività importanti come gli interventi chirurgici, la cura della degenza dei pazienti, il monitoraggio della riabilitazione post-operatoria degli stessi, il monitoraggio e il reclutamento dei pazienti sul territorio, e la promozione di iniziative di prevenzione o intervento precoce."
Il costo per il terreno, la costruzione dell'ospedale, l'acquisto delle attrezzature, la formazione del personale locale e di tutte le attività descritte da Fulvio, è stato stimato in 1 milione di euro. Questa cifra ci ha inizialmente spaventati, ma pensando al bacino di utenza che avrebbe raggiunto, a tutti i bambini che avrebbe riportato alla vita, all'aiuto e alla rinascita sociale dell'intera regione dei grandi laghi, non abbiamo potuto far altro che attivarci e cercare di aiutare Fulvio a realizzare questo sogno e quello di altri milioni di persone.
Siamo lieti oggi di poter dare una bella notizia a Fulvio e a tutti i sostenitori di CBM Italia: il suo sogno sta per diventare realtà.
Una parte dei fondi necessari arriveranno infatti grazie alla partecipazione di  CBM alla prossima raccolta fondi di La fabbrica del Sorriso (raccolta organizzata da Mediafriends, Onlus costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori per svolgere attività di aiuto e solidarietà sociale) proprio con il suo progetto che ha ricevuto il  titolo molto bello e simbolico di Un "sorriso" contro la disabilità.
 
Un altro contributo è arrivato grazie all'interessamento e all'impegno del Dr. Albisetti, un medico ortopedico dell'Ospedale Gaetano Pini di Milano. Da molti anni egli raccoglie e sistema gli equipaggiamenti e le forniture dismesse dagli ospedali ortopedici milanesi.

Lo scorso Dicembre a seguito della visita di un membro dello staff di CBM presso il capannone dove sono depositati materiali e attrezzature raccolte dal Dr. Albisetti, quest'ultimo ha dichiarato la sua disponibilità a donare a CBM, e quindi al progetto di  Fulvio, tutto il  materiale presente in magazzino!! Si tratta di materiali estremamente utili per il nuovo ospedale ortopedico e del valore di alcune centinaia di migliaia di euro.
 
Tutto lo staff di CBM è al settimo cielo, convinto sempre di più che anche i sogni possono  essere realizzati poco per volta, con tanti piccoli gesti concreti di persone volenterose. Mancano ancora alcuni fotogrammi al sogno di Fulvio, ma siamo sicuri che grazie al nostro aiuto, all'aiuto di tutti i nostri sostenitori e dei nostri donatori, saremo in grado di donarglielo per intero alla fine di quest'anno!!

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