| |
Se anche voi, qualche volta, vi siete sentiti impotenti rispetto al problema della cecità e della disabilità nel mondo, lasciate che vi raccontiamo una bella storia che dimostra come si possano ottenere piccoli successi con fantasia e spirito di iniziativa.
A nord di Lima si estende un'immensa area urbana dove l'arteria stradale panamericana si snoda tra colline desertiche ricoperte dalle "ivasiones", le favelas peruviane. È il "cono norte" di Lima, l'immensa periferia nord della capitale peruviana, stretta tra le spiagge grigie dell'oceano e le montagne brulle. In questo scenario CBM sta lavorando per offrire la speranza di un futuro migliore a decine di bambini e ragazzi sordo-ciechi sostenendo da oltre sette anni l'operato dell'Associazione Hellen Keller International.
L'associazione gestisce un centro di educazione e riabilitazione dove bambini sordo-ciechi e con disabilità multiple vengono accompagnati nell'apprendimento delle attività della vita quotidiana. I bambini più piccoli imparano a lavarsi, a vestirsi e a mangiare autonomamente, mentre i più grandi apprendono a leggere e a scrivere in braille. I ragazzi maggiorenni vengono preparati all'inserimento nel mondo del lavoro con laboratori che sviluppano la manualità e il lavoro di gruppo. Già, ma quale attività si può insegnare a un ragazzo sordo-cieco che vive in un contesto sociale dove per tutti è difficile trovare una occupazione formale? Un po' per gioco, Maria Graciela, direttrice del centro che collabora con CBM, ha pensato che un modo interessante per migliorare l'abilità manuale dei ragazzi poteva essere quello di imparare a fare la pasta. Grazie alle origini italiane della mamma, Maria Graciela ha recuperato la ricetta delle tagliatelle fresche e ha iniziato ad insegnare ai ragazzi, con l'uso del tatto, come dosare gli ingredienti, impastare, stendere, tagliare e seccare la pasta. Un'attività nata per gioco, ora impiega otto ragazzi a tempo pieno che producono oltre 40 chili di pasta al giorno. La pasta viene venduta nei supermercati del vicinato con il marchio "Ataliel" e ha un grande successo, tanto che la direzione del centro sta cercando di dotarsi di una impastatrice industriale per poter aumentare la produzione del laboratorio e dare così lavoro a molti altri giovani.
Purtroppo, proprio in questi giorni abbiamo ricevuto una brutta notizia da Maria Graziela: alcuni estranei introdottisi nel centro durante la notte, hanno rubato tutti i computer del reparto amministrativo e quelli usati dai ragazzi sordo ciechi per le loro attività didattiche e ricreative. Potete immaginare cosa questo voglia dire per il centro: dover ricomprare tutto è un costo economico che non è in grado di sostenere e che impone uno stop brusco alle attività quotidiane dei ragazzi.
I nostri prossimi obiettivi a breve scadenza sono quindi quelli di trovare alcuni donatori, magari un'azienda produttrice di computer che decida di donare dei computer dismessi o nuovi ai ragazzi e un'azienda italiana produttrice di pasta che si "innamori" di questo progetto e decida di donare a Maria Graciela un'impastatrice, affinché la produzione possa crescere e il sogno di indipendenza fisica ed economica di molti altri ragazzi si possa realizzare.
Se siete interessati a regalare un'impastatrice ai ragazzi ciechi di Lima inviate una mail a progetti@cbmitalia.org |
 |