Il Vietnam nell’immaginario popolare è ancora legato alla terribile guerra che, per anni, lo ha sconvolto e dilaniato rendendolo tristemente noto a tutti. In realtà, oggi, il Vietnam è un paese tranquillo e stabile che si avvia sulla strada del progresso e della crescita economica. Un paese, tuttavia, caratterizzato da un forte divario tra una piccola minoranza ricca e vasti strati di popolazione che cercano di sopravvivere e non hanno accesso alle cure sanitarie di base.
cbm, che da sempre cura le persone più povere, è presente in Vietnam da oltre 25 anni e in questo lungo periodo ha combattuto la cecità evitabile ottenendo grandi successi, soprattutto, nella lotta al tracoma e alla cecità infantile, causata da carenza di Vitamina A. Tuttavia, ancora molto resta da fare in questo paese dove si contano 370.600 persone cieche e ben 1.500.000 persone affette da ipovisione.
In Vietnam cbm sostiene diversi ospedali, dove ogni giorno diverse decine di persone che avevano perso la vista e la speranza di recuperarla sono operate di cataratta e scuole speciali per bambini ciechi e ipovedenti come la scuola per ciechi Nguyen Dinh Chieu School for Blind Children di Hanoi (capitale del Vietnam), fiore all’occhiello dei progetti cbm.
Questa scuola, nata in origine per offrire istruzione solo alle persone cieche, dal 1988 ha scelto la via dell’integrazione tra studenti non vedenti e studenti normodotati. Attualmente la scuola ospita 103 bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti, il 10% di tutti gli alunni della scuola. 82 di essi vivono nella struttura messa a disposizione dall’istituto perché provengono da aree rurali molto lontane dove, non potendo ricevere un’istruzione adeguata, sarebbero condannati a un futuro di emarginazione, buio e solitudine.
La scuola per ciechi di Hanoi è un’ esperienza emozionante per scoprire il mondo dei non vedenti. Si incontrano bambini ciechi di soli 6 anni in grado di muoversi autonomamente, di lavarsi, di leggere e addirittura di suonare uno strumento musicale o di giocare a calcio con la palla sonora. Questo è possibile grazie alla professionalità e alla preparazione del personale della scuola e, soprattutto, grazie ai programmi didattici uguali per tutti gli studenti. Infatti, i ragazzi non vedenti e ipovedenti, in un’ottica di integrazione assoluta, seguono gli stessi corsi e gli stessi programmi degli altri studenti. Inoltre, svolgono anche alcune attività pomeridiane extra che gli permettono, alle volte, di avere rendimenti superiori rispetto ai loro compagni normodotati.
Quando i bambini arrivano per la prima volta presso la scuola per non vedenti di Hanoi, sono inseriti nelle classi del pre scuola, classi di preparazione degli alunni ciechi e ipovedenti propedeutiche al resto del corso di studi. Qui imparano a leggere e scrivere il Braille, ad orientarsi e a muoversi negli spazi della scuola per raggiungere le classi, la mensa e il dormitorio. Una volta superato l’esame di ammissione, sono pronti per frequentare con profitto la prima classe insieme a tutti gli altri alunni normodotati.
Trascorrendo una giornata intera con i bambini ipovedenti della classe del pre scuola, incontriamo bambini con un grave deficit visivo ma con una grande vivacità e una grande allegria. Abbiamo incontrato Dyong, un bambino ipovedente di 6 anni di una intelligenza straordinaria che per una giornata intera non ha mai smesso di seguirci e di chiederci la macchina fotografica per fare altre foto. Abbiamo giocato con Hiep, il “primo della classe”, un altro bambino ipovedente con dei grandi occhialoni e un sorriso capace di intenerire chiunque. Abbiamo studiato con Khoa, una bambina affetta da ipovisione e da gravi problemi mentali perfettamente integrata tra i suoi compagni di classe che giocano e parlano con lei senza mai escluderla. Tutti questi bambini grazie a cbm, avranno un’istruzione e potranno essere parte attiva del processo di sviluppo del loro paese. Loro sono gli occhi del futuro del Vietnam!
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