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Nessun bambino deve rimanere cieco nell’emergenza

L’India, con oltre 10 milioni di casi, è il secondo Paese al mondo per contagio da COVID-19. In questo terribile contesto di emergenza è fondamentale continuare a fornire cure e assistenza di base a donne, uomini e bambini.
Resta al nostro fianco per far sì che nessuno di loro, a causa dell’emergenza, sia destinato a rimanere cieco. Dona ora.

Dona ora

La storia di Alekhya

Alekhya ha 5 anni ed è cieca a causa della cataratta: questa malattia ha cancellato il suo sorriso e ha gettato nel buio la sua infanzia. Mamma Sugana ci ha raccontato così:

Non vede le cose, sbatte contro i muri, inciampa, cade, si perde e non è in grado di tornare a casa.

Come Alekhya, in India, ci sono tanti altri bambini ciechi a causa della cataratta, che vivono nel buio ma che possono essere aiutati e guarire. È importantissimo trovarli e operarli al più presto anche nei primissimi mesi di vita. Questo non solo permette ai bimbi di poter vedere, crescere lontani dai pericoli e andare a scuola ma anche di non sviluppare importanti ritardi cognitivi: è qui che si innesta il nostro lavoro.

India: l’importanza di continuare

A causa del COVID-19, le persone cieche si sono trovate a vivere un’emergenza nell’emergenza. Nei casi in cui la cecità è evitabile, come la cataratta, è fondamentale però intervenire subito.

In questi mesi abbiamo lavorato ogni giorno per far sì che tanti bambini come Alekhya potessero essere visitati e curati nei nostri centri. Come?

  • Prima dello scoppio della pandemia, le cliniche mobili ci permettevano di andare nei villaggi remoti e fare screening di massa: ora non sono più realizzabili perché creerebbero assembramenti rischiosi. Al loro posto sono state organizzate visite porta a porta da parte degli operatori CBM.
    Da luglio ad ottobre abbiamo visitato con questa modalità 5.852 donne, uomini e bambini. 699 di loro sono stati portati nei centri per accertamenti e per essere sottoposti a operazioni chirurgiche.
  • In India, due degli ospedali che sosteniamo, il dr. Shroff Charity Hospital e il Christian Medical College, sono stati parzialmente riconvertiti in strutture COVID-19.
    Per evitare sovraffollamenti in questi ospedali, esponendo le persone al rischio di contagio, le chirurgie come quelle di cataratta, sono state sposate in ospedali satelliti che non hanno reparti COVID.

Con queste modalità e questa accortezza stiamo continuando a garantire servizi di qualità, cure, assistenza e operazioni chirurgiche in tutti i nostri progetti in India.
Il lavoro fatto è stato tanto ma abbiamo bisogno di te per continuare a portare avanti tutte le nostre attività di prevenzione e cura della cecità. Dona ora.

primo piano Alekhya