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Una scuola per tutti è possibile

Nei Paesi in via di sviluppo i bambini con disabilità hanno 2,5 volte più probabilità di restare esclusi dalla scuola rispetto ai coetanei senza disabilità. Solo in Etiopia sono 2 milioni i bambini con disabilità visive, uditive o motorie esclusi dal sistema scolastico e che, anche per questo, non potranno mai spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità.

Oggi puoi contribuire a rendere l’educazione inclusiva per tutti. Dona ora.

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Etiopia: Husniya e una scuola inclusiva in costruzione

Husniya, che vedi nella foto, è una ragazzina di 11 anni che vive in Etiopia.
Cieca dalla nascita, non ha mai potuto frequentare la scuola perché non c’erano insegnanti adeguatamente formati o nella scuola mancavano strumenti che rispondessero alle sue necessità.

Proprio in Etiopia, dove 2 milioni di bambini con disabilità non possono frequentare la scuola, vogliamo costruire ed equipaggiare una scuola inclusiva, la Robit School. Aule attrezzate per accogliere 200 studenti, 60 posti letto in dormitorio e tutti gli spazi accessibili, senza barriere architettoniche. Una scuola in cui alunni con e senza disabilità possano studiare, vivere e crescere insieme, ciascuno valorizzando le proprie caratteristiche.

donna con disabilità visiva che cammina

Oggi puoi dare un aiuto concreto ai bambini ciechi e con disabilità, sostieni i progetti di educazione inclusiva, formazione degli insegnanti e costruzione ed equipaggiamento della Robit School in Etiopia. Dona ora.

Da cosa dipende l’esclusione dal sistema scolastico

L’esclusione dal sistema scolastico dei bimbi con disabilità purtroppo dipende da molti fattori:

  • primo tra tutti l’inadeguatezza delle strutture, che non sono adatte ad accogliere bambini con disabilità (ad esempio mancano le rampe o i servizi igienici attrezzati per chi ha disabilità motorie).
  • In secondo luogo la mancanza di strumenti didattici specifici per ogni esigenza di apprendimento (come i libri in Braille o i giochi sonori per bambini ciechi).
  • Inoltre gli insegnanti non sono formati sui metodi di didattica inclusiva (ad esempio non conoscono la Lingua dei Segni per poter insegnare ai bambini sordi).
  • C’è infine un grave problema di povertà delle famiglie, che non possono permettersi i costi per l’istruzione dei propri figli.

A scuola per spezzare il ciclo povertà-disabilità

Rendere le scuole accessibili e inclusive, fornire materiale didattico adeguato (giochi sonori, libri in Braille,…), formare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’educazione permette ai bambini con disabilità di studiare, imparare, inserirsi nella società e trovare un lavoro quando saranno adulti, riducendo la possibilità di vivere in povertà.

logo break the cycle

Rendere l’educazione inclusiva per tutti è quindi un passo fondamentale per spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità. Dona ora per una scuola che sia per tutti!