Advocacy, i dodici consigli utili per farla bene

La prima ricerca quali-quantitativa sull’advocacy in Italia, che illustra le modalità di attivazione e di impegno personale degli italiani verso le cause sociali.

 

La ricerca ha sondato le opinioni degli italiani rispetto alle “buone cause”. Le più popolari sono quelle legate alle cosiddette “categorie vulnerabili” (anziani, persone con disabilità, malati gravi o cronici, disoccupati), la lotta ai maltrattamenti e alla povertà in Italia e nei Paesi del Sud del mondo.

 

È ben il 60% degli Italiani ad essere impegnato a favore di qualche associazione che si occupa di buone cause. Esperienza, coinvolgimento diretto e passaparola di amici e conoscenti sono le principali forme di informazione sull’argomento. Anche i media classici rivestono un ruolo importante, con trasmissioni televisive, pubblicità e articoli. 

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