Progetto di risposta all’Emergenza Uragano Matthew

Haiti

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto, è partito nell’ottobre 2016, per rispondere all’emergenza dell’Uragano Matthew che si è abbattuto sull’isola, devastando le aree costiere in molte parti del Paese; tra le zone più colpite Les Cayes e Jérémie.   I dati ufficiali stimano in 2.1 milioni le persone colpite e 1.4 milioni quelle che hanno avuto bisogno di assistenza umanitaria.   L’Unità di Risposta all’emergenza di CBM in stretta collaborazione con i partner locali, ha implementato un piano di risposta mirato a includere le persone con disabilità e i membri più vulnerabili delle comunità.   Ad Haiti CBM ha allestito da subito dei campi di soccorso temporanei da cui coordinare il piano di aiuti.   L’obiettivo è stato assicurare che le vittime dell’uragano, in particolare le persone con disabilità e le loro famiglie, potessero accedere ai soccorsi, ricevere sostegno psicosociale e tornare alla normalità attraverso la ricostruzione delle abitazioni e la ripresa delle attività di sostentamento.   Il piano di aiuti ha previsto una prima fase di individuazione delle persone con disabilità per includerle negli aiuti affinchè ricevessero  beni di prima necessità (acqua, cibo e ripari). La seconda fase ha previsto la ricostruzione degli edifici distrutti e la distribuzione di kit agricoli contenenti sementi e piccoli animali. La terza fase ha previsto  l’implementazione di attività volte alla prevenzione del rischio.    

LOCALITÀ: 

Regione del Sud con capitale della regione Les Cayes e Regione Grand’anse con capitale Jeremie

PARTNER LOCALE:

BSEIPH: Bureau de Secrétariat d’etat pout les personnes handicapés 

RISULTATI   A un anno dall’uragano CBM e i suoi partner hanno raggiunto 21.243 persone; più del 30% di loro hanno una disabilità. Grazie anche a tanti sostenitori abbiamo potuto realizzare queste attività:

  • allestire campi di soccorso temporanei nelle zone di Les Cayes e Jérémie
  • creare 29 gruppi di supporto psicologico, che hanno aiutato 313 vittime dell’uragano
  • identificare e portare aiuto a 6.537 persone con disabilità (il 54% delle quali sono donne)
  • ricostruire e attrezzare 8 scuole e centri di riabilitazione
  • supportare più di 5.000 persone nella ripresa delle loro attività donando loro sementi per l’agricoltura, bestiame, corsi di formazione.