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Amhara Trachoma Control Program (ATCP)

Etiopia,

Nord e Sud Wollo

Nella Regione di Amhara 1 bambino su 2 rischia la cecità a causa del TRACOMA, un’infezione agli occhi, trasmissibile con un semplice gesto.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

 

In Etiopia, uno dei Paesi al mondo con la più alta incidenza di malattie all’apparato visivo, siamo impegnati nella lotta al tracoma, una patologia contagiosa che può portare alla cecità.

 

Su una popolazione di 71 milioni di persone, circa 1 milione è affetto da cecità (di cui quasi 300.000 bambini) e circa 4 milioni sono ipovedenti, a causa di malattie prevenibili e curabili.

L’area di intervento è la Regione di Amhara, la più popolosa e colpita da cecità, dove la mancanza di acqua pulita e le precarie condizioni igienico-sanitarie sono le cause principali della trasmissione del tracoma e della diffusione di malattie di origine idrica.

 

Qui nel 2014, grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e insieme al partner locale ORDA, CBM ha avviato il Programma di Controllo del Tracoma (ATCP). Di durata triennale, il progetto ha l’obiettivo di ridurre il tracoma attraverso la strategia SAFE, in accordo con  l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale strategia consiste in: prevenzione e trattamento medico-chirurgico del tracoma, attività di educazione sull’igiene personale e sulla salubrità dell’ambiente, accesso alla fornitura di acqua pulita.

etiopia

PARTNER LOCALI:

Organization for Rehabilitation and Development in Amhara (ORDA)

 

ENTI FINANZIATORI: 

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) 

 

Con il contributo della

chiesa-valdese

I RISULTATI RAGGIUNTI

 

In 3 anni di progetto ad Amhara abbiamo:

  • identificato 6.755 persone affette da tracoma: di queste 3.567 sono state curate con antibiotici e 2.021 state operate chirurgicamente di trichiasi
  • costruito 110 nuovi pozzi, che porteranno acqua pulita a 73.527 persone
  • formato 180 figure professionali locali (tra operatori sanitari e operatori sociali governativi)
  • sensibilizzato 40.868 persone sulla prevenzione della malattia e sull’adozione di buone pratiche di igiene
  • coinvolto 31.508 studenti negli «Anti Trachoma School Club», gruppi nati nelle scuole per educare alle corrette norme igieniche utili a evitare il tracoma.

Reportage fotografico di Alberto Giuliani