23 luglio 2019

La salute degli occhi non va in vacanza!

Dr. Mario Angi

Prendersi cura dei propri occhi è fondamentale, anche in estate. Ecco 5 consigli pratici del Dr. Mario Angi, oculista e presidente di CBM Italia, per godersi il sole, senza controindicazioni!

1. Stare all’aria aperta

Più luce, meno miopia. La luce ha un ruolo fondamentale perché rallenta la crescita eccessiva dell’occhio, causa di miopia. Restare all’aria aperta per almeno 40 minuti al giorno, riduce la possibilità di sviluppare miopia.

 

2. Indossare sempre gli occhiali da sole

Al sole sì, ma riparati! Il cristallino è una lente trasparente interna all’occhio, che permette di mettere a fuoco le immagini. Se non ci ripariamo dai raggi solari, questi passando attraverso il cristallino ne ossidano le proteine al suo interno, compromettendone nel tempo la trasparenza. L’effetto è cumulativo. Il danno causato dal sole può portare allo sviluppo della cataratta! Nei Paesi del Sud del mondo, ci sono molti più casi di cataratta in età precoce proprio per una maggior esposizione degli occhi al sole, senza protezioni.

 

3. Non toccarsi gli occhi con le mani sporche

Campeggio all’aria aperta, giornate al mare, visite ai monumenti, con giornate così piene, spesso non c’è l’occasione di lavarsi le mani. Viene istintivo detergere il sudore dal viso, strofinando gli occhi con le dita. Attenzione che le mani sono piene di germi! Le palpebre sono ricche di ghiandole che secernono grasso, situate sul bordo esterno, dove spuntano le ciglia. Il contatto delle mani sporche con le palpebre può infettarle, e dare origine a orzaioli e calazi.

 

4. Ridurre l’uso di tablet e telefonini

La vicinanza agli occhi di tablet e telefonini per un tempo prolungato causa miopia, perché determina una crescita eccessiva in lunghezza del globo oculare. Il problema è generazionale, colpisce maggiormente i più giovani: stime recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prevedono un aumento esponenziale dei casi di miopia nelle nuove generazioni. Entro il 2050 si calcola che il 50% della popolazione occidentale sarà miope.
E’ bene dunque mettere dei limiti temporali all’uso della tecnologia digitale, ed in ogni caso controllare che i figli mantengano sempre una distanza adeguata per ridurre il rischio di miopizzazione.

 

5. Non indossare le lenti a contatto al mare o in piscina

L’acqua del mare e/o delle piscine – nonostante il sale e il cloro – presenta per gli occhi una notevole quantità di insidie. Ad esempio, chi porta in piscina o lava le lenti a contatto con acqua di rubinetto si può infettare con l’acanthamoeba: un parassita unicellulare microscopico, che può causare rare ma severe infezioni della cornea e del sistema nervoso. Le lenti a contatto agiscono in questo caso come delle spugne: assorbono e trattengono al loro interno il parassita, che ha facile gioco nell’attaccare l’occhio, e può compromettere la trasparenza della cornea sino alla cecità. Igiene e prudenza. Mai lenti a contatto in acqua, o se si usano, gettarle subito via dopo il bagno.

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