Campagna Globale Educazione
28 aprile 2017

CBM sostiene la Campagna Globale per l’Educazione

CBM conferma il suo impegno nel campo dell’educazione inclusiva e di qualità sostenendo anche quest’anno la Campagna Globale per l’Educazione.

L’obiettivo è quello di ribadire il diritto a un’educazione equa, inclusiva, gratuita e di qualità per tutti, in linea con il quarto degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

 

La Campagna Globale per l’Educazione riunisce dal 2002 associazioni della società civile, ONG, educatori e insegnanti, attraverso la mobilitazione di idee, risorse e iniziative, come la Global Action Week, che si è appena conclusa in Italia e in oltre 100 Paesi.

 

Il 27 aprile scorso, durante la Global Action Week, è stata lanciata un’importante iniziativa per promuovere maggiori finanziamenti a favore dell’educazione di bambine e bambini con disabilità, attraverso una dichiarazione congiunta firmata da oltre 40 tra le maggiori ONG e istituzioni impegnate per l’educazione inclusiva nei Paesi del Sud del mondo, tra cui CBM, con il sostegno della Campagna Globale per l’Educazione e di  International Disability Alliance (IDA),  chiedendo ai Governi e ai donor di prendere una posizione forte per assicurare il raggiungimento di un’educazione inclusiva di qualità per tutti.

 

Oltre 32 milioni di minori con disabilità nei Paesi a medio e basso reddito nel mondo non hanno alcun tipo di accesso a scuole e ad altre forme di educazione e istruzione.

 

“L’educazione inclusiva è fondamentale per assicurare eguali opportunità di istruzione per tutti, fin dalla prima infanzia, come dichiarato sia dal quarto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sia dall’articolo 24 della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità – ha dichiarato David Bainbridge, International Director di CBM –  Questo cambiamento ha bisogno di nuovi processi nella società e l’integrazione del sistema educativo ad esempio con quello sanitario: è per questo che è necessario quindi allocare per l’educazione inclusiva più risorse finanziarie appositamente dedicate. Quest’azione assicurerebbe che chiunque, anche i bambini con disabilità, possano avere accesso a un’educazione inclusiva adeguata nelle loro stesse comunità, ricevendo il supporto e gli aiuti necessari. Per raggiungere questo, è però necessario fare un lavoro di sensibilizzazione e di advocacy con i genitori, con le ragazze e i ragazzi, con le donne e uomini con disabilità e con tutti coloro che sono coinvolti, affinchè siano in grado di partecipare attivamente ai programmi di sviluppo che promuovono l’educazione, con un ruolo attivo anche nel monitoraggio e la valutazione dei programmi stessi” 

 

 

 

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