cecità infantile
3 aprile 2018

Il nostro lavoro contro la cecità infantile

Nel mondo 1.4 milioni di bambini sono ciechi. Nella metà dei casi la cecità infantile si può evitare.

 

Nei Paesi del Sud del mondo – dove lavora CBM – i bambini nascono ciechi o lo diventano a causa di malattie prevenibili o curabili.
Come la cataratta, che può causare la perdita della vista per la progressiva opacizzazione del cristallino. La cataratta può essere genetica oppure dovuta a traumi e lesioni agli occhi.
Anche la mancanza di cure prenatali è un’altra causa di cecità infantile: nei Paesi poveri, quando una mamma incinta si ammala (ad esempio di rosolia, varicella o toxoplasmosi), anche il bambino ne risente. Soprattutto in alcuni Paesi dell’Africa queste malattie spesso vengono confuse con la malaria e non curate, quindi i bimbi rischiano di sviluppare la cataratta ancora prima di nascere.
Se diagnosticata tempestivamente, la cataratta si può curare con un’operazione chirurgica. Altrimenti, può rendere ciechi per sempre.

 

In America Latina, invece, la prima causa prevenibile di cecità infantile è la Retinopatia del Prematuro (ROP), una patologia che compromette lo sviluppo della retina nei neonati. Per prevenire e curare la Retinopatia, CBM opera in Colombia e Paraguay, formando il personale medico locale e fornendo strumenti. La cura della Retinopatia del Prematuro è una lotta contro il tempo: è necessario trattare tempestivamente i neonati per evitare che diventino ciechi per sempre.

 

Ma cosa significa per un bambino che vive nei Paesi poveri essere cieco? Significa essere esposto a mille pericoli: ferirsi, perdersi, ustionarsi, essere vittima di violenze e abusi. Significa non poter andare a scuola, non poter giocare, dipendere in tutto e per tutto dagli altri. Non potersi riscattare da questa drammatica condizione di miseria e sofferenza. Molto spesso i bambini ciechi sono tenuti in casa, nascosti dalle famiglie perché se ne vergognano e le comunità li rifiutano. I genitori non li mandano a scuola perché pensano che non siano in grado di imparare, così, crescono soli ed emarginati. Non potendo studiare, da grandi non troveranno un lavoro e saranno destinati a vivere di elemosina, esclusi dalla società.
Ma la cecità ha un impatto negativo anche sulle famiglie, che sono ancora più povere perché per prendersi cura dei figli, spesso i genitori non possono andare a lavorare.

 

Qualunque siano le cause, una delle azioni più importanti per sconfiggere la cecità infantile è la prevenzione. Per questo, noi di CBM non solo visitiamo e curiamo i bambini ciechi o con disabilità visiva quando arrivano nei nostri ospedali e centri oculistici, ma li raggiungiamo nei loro villaggi, attraverso le nostre cliniche mobili oculistiche, e sensibilizziamo le comunità sull’importanza della cura della vista.

 

Curare un bambino cieco, donargli la vista, significa cambiare la sua vita per sempre. Significa dargli la possibilità di crescere, studiare, lavorare, avere un futuro migliore.
Nei Paesi poveri del mondo, la vista è la vita!