Lotta al tracoma, S.A.F.E.
2 luglio 2018

In Etiopia stiamo salvando migliaia di persone dal tracoma

La prima causa di cecità infettiva

 

Il tracoma è una malattia degli occhi subdola e terribile: basta il semplice contatto per ammalarsi. Il tracoma è la prima causa infettiva di cecità al mondo; sono 190 milioni le persone a rischio di contagio.

Non solo: 3,2 milioni di persone hanno urgente bisogno di un’operazione chirurgica per evitare la cecità da tracoma: il 22% di loro vive in Etiopia.

 

Come lavora CBM in Etiopia: la strategia S.A.F.E.

 

In questo Paese noi di CBM siamo presenti dal 2014 con progetti di prevenzione e cura del tracoma sia a Nord sia a Sud. L’Etiopia è infatti il Paese più colpito, con 75 milioni di persone che rischiano di ammalarsi. Eppure il tracoma si può sconfiggere, proprio come stiamo facendo applicando la strategia S.A.F.E. dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede: distribuzione di antibiotici, operazioni chirurgiche, educazione sulle corrette pratiche igieniche, costruzione di pozzi e latrine.

Come CBM lavoriamo contemporaneamente su tutti e quattro questi fronti, con un forte coinvolgimento delle comunità locali.

 

Donne e bambini, i più colpiti dal tracoma.

 

La prima componente – chirurgia – è una delle principali attività che ci vede impegnati, perché ci permette di dare un aiuto immediato a chi è affetto da questa malattia, soprattutto donne e bambini. Questi ultimi sono i più colpiti da tracoma attivo, curabile con antibiotici, mentre tra gli adulti le donne rischiano di ammalarsi 4 volte in più degli uomini di trichiasi, lo stadio avanzato del tracoma, curabile esclusivamente con la chirurgia. Se non sono operate per tempo, rischiano la cecità irreversibile: per questo riconoscere il tracoma è un passo fondamentale, per identificare, curare e operare per tempo. Una donna cieca a causa del tracoma non può lavorare, non può occuparsi di sé, né dei propri bambini, né della casa.

 

La cecità rende ancora più poveri, ancora più vulnerabili. Negli ultimi 3 anni in Etiopia abbiamo abbiamo curato con medicinali 12.943 persone e ne abbiamo operate chirurgicamente di trichiasi 4.365. 

 

L’importanza di prevenire.

 

Oltre alla cura, per sconfiggere il tracoma è necessaria la prevenzione: per questo abbiamo distribuito antibiotici preventivi a 800.243 persone e costruito 219 pozzi che portano acqua pulia alle comunità. Ogni pozzo è affidato a un comitato di persone della comunità che si occupa della corretta gestione dell’acqua affinchè neanche una goccia vada sprecata.

 

La prevenzione viene insegnata da CBM anche a scuola, ai bambini e agli insegnanti, attraverso gli «Anti Trachoma School Club», gruppi nati per educare i bambini, che a loro volta lo insegnano a casa, sulle norme igieniche necessarie a prevenire il tracoma, come controllarsi sempre gli occhi e lavarsi mani e viso con acqua pulita. Grazie a questi gruppi, in questi anni abbiamo coinvolto 66.770 bambini nelle scuole che a loro volta trasmettono le buone pratiche alla loro comunità.

 

Risultati importanti, che abbiamo raggiunto anche grazie all’aiuto di tanti nostri sostenitori e dei nostri partner: la lotta al tracoma rimane una delle nostre priorità, per continuare in questo cammino abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto!