Sud Sudan
1 luglio 2019

Oltre 500.000 medicinali per fermare la cecità in Sud Sudan

In Sud Sudan decenni di guerra civile hanno causato povertà e condizioni di vita estreme. In un Paese dove manca tutto siamo gli unici a portare cure oculistiche alla popolazione.
Nello Stato di Jubek – dove nella capitale Juba si trova il il centro oculistico Buluk di CBM – è da poco terminato un progetto di prevenzione dell’oncocercosi, una malattia infettiva che è la seconda causa di cecità nel Paese.

L’oncocercosi (o cecità fluviale) è provocata da un parassita che causa lesioni oculari che possono portare alla cecità. È una delle principali Malattie Tropicali Neglette (NTDs), infezioni croniche causate da virus e batteri. La sua diffusione nel Paese è favorita dalla scarsità di personale sanitario, mancanza di medicinali, difficoltà di accedere ai servizi medici e scarsa conoscenza della popolazione delle corrette pratiche igieniche.

Per questo insieme al Ministero della Salute abbiamo realizzato una grande distribuzione di massa di farmaci (ivermectina) per proteggere la popolazione dello Stato di Jubek da questa malattia. La distribuzione è avvenuta nelle scuole e nei centri di aggregazione, accompagnata dalla sensibilizzazione nelle comunità. Una vera e propria sfida in un Paese che tutt’oggi è dilaniato da conflitti civili, povertà e scarsità di strutture sanitarie.

L’intervento ha previsto la formazione del personale sanitario, l’attività di distribuzione di massa di ivermectina e la sensibilizzazione della comunità sulle corrette pratiche da adottare.

 

Grazie al progetto 529.119 persone hanno ricevuto ivermectina, 1.254 volontari della comunità sono stati coinvolti nell’attività e 345 villaggi sono stati raggiunti (con una copertura del 94% della popolazione). Un risultato molto positivo, reso possibile anche grazie ai nostri sostenitori e un monito a proseguire con sempre maggior impegno nella lotta alla cecità.