1 gennaio 2019

Kenya: 8 mesi dopo l’emergenza alluvione

L’alluvione

A maggio scorso, il Kenya è stato colpito da forti piogge e gravissime inondazioni. Una catastrofe naturale che ha colpito 40 contee, causando 132 morti e 33 feriti e lasciando senza casa 311.164 persone. In 9 contee le strade sono andate distrutte, 8.450 ettari di campi sono stati spazzati via e 6.000 capi di bestiame sono rimasti uccisi.

Ma i rischi per la popolazione erano anche di tipo sanitario: nelle zone pianeggianti, dove non ci sono punti di drenaggio nel terreno: l’acqua piovana stagna e si contamina, favorendo la diffusione di malattie come il colera.

L’intervento di CBM

Noi di CBM siamo intervenuti tempestivamente per soccorrere e garantire acqua, cibo e assistenza medica alle persone con disabilità, che nelle emergenze sono ancora più vulnerabili. Ma una volta superate le prime drammatiche fasi dell’emergenza, siamo rimasti al fianco della popolazione attraverso un piano integrato di lungo periodo necessario per ristabilire le condizioni antecedenti all’alluvione.

– DISTRIBUZIONE DI CIBO E BENI DI PRIMA NECESSITÀ: abbiamo garantito per 3 mesi cibo e beni di prima necessità a 800 famiglie vulnerabili: famiglie con persone con disabilità o donne in gravidanza, famiglie che hanno perso tutto a causa delle inondazioni e non avevano più di che sopravvivere. Ogni pacco di cibo distribuito conteneva 2 litri di olio, 4 chili di farina e 2 chili di legumi.

– CLINICHE MOBILI: attraverso le nostre cliniche mobili abbiamo raggiunto 2.735 persone garantendo loro visite mediche e medicine, di cui 328 avevano una disabilità. Abbiamo distribuito 223 ausili motori alle persone con disabilità, 53 in più di quanto previsto.

– ACCESSO ALL’ACQUA: abbiamo fornito due cisterne per il trasporto dell’acqua che hanno garantito acqua a 500 persone: ognuno ha avuto a disposizione 15 litri d’acqua pulita al giorno per bere, lavarsi e preparare il cibo.

– INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ NEI PIANI DI EMERGENZA: abbiamo organizzato incontri di dialogo e sensibilizzazione tra i membri delle comunità e le autorità locali e lavorato al fianco delle altre organizzazioni presenti sul territorio per assicurarci che anche le persone con disabilità siano tenute in considerazione nei piani di intervento nelle emergenze umanitarie.

Tutto questo è stato possibile solo grazie all’aiuto delle tante persone generose che sostengono il lavoro di CBM. A tutti loro va il nostro grazie più sincero, per averci permesso in questi mesi di aiutare concretamente la popolazione del Kenya vittima dell’alluvione.