Uganda
2 maggio 2019

La storia di Mathias: da dietro quegli occhiali, il mondo è tutta un’altra cosa!

Mathias è un bambino di 10 anni, vive con la nonna, Scovia, in un villaggio a qualche ora da Kampala, la capitale dell’Uganda, sulle rive del lago Vittoria.
Qui la vita scorre con semplicità, tra i campi coltivati, la scuola e le faccende di casa, dove ognuno cerca di fare qualcosa per aiutare.
Mathias è sempre stato un bambino sorridente e solare, fin da piccolo amava giocare con i suoi compagni nei campi appena fuori dal villaggio, però aveva un problema: non riusciva a vedere il mondo che lo circondava.

Com’era difficile la vita di tutti i giorni!

Da quando aveva aperto gli occhi e iniziato pian piano a esplorare il mondo circostante, nonna Scovia aveva subito capito che il suo nipotino aveva qualcosa che non andava agli occhi: vedeva sfocato, quasi come se la realtà fosse fatta di ombre e nebbia. E, in quella nebbia, lui ci fosse immerso.
Per Mathias non vedere bene significava vivere solo ed emarginato: rimanere escluso dai giochi, non riuscire a seguire le lezioni della maestra e non poter nemmeno sentirsi utile aiutando la nonna nelle piccole cose di tutti i giorni, come andare al villaggio a comprare il sapone.

Nonna Scovia, infatti, ci racconta:

“È capitato più volte che gli dessi una monetina per comprare il sapone, e lo mandassi al negoziettoSe quella, per caso, gli scivolava fuori dalla tasca o gli cadeva di mano, diventava impossibile ritrovarla, a terra, se non perlustrando il suolo con le manine.”

Tutto era difficile per Mathias e i compagni di scuola lo prendevano in giro perché per vedere doveva avvicinarsi troppo alle cose.
Poi un giorno nella sua vita qualcosa è cambiato.

L’incontro con CBM

Dopo tanti tentativi, nonna Scovia ha saputo che all’Ospedale Oculistico Mengo, che CBM sostiene a Kampala, c’erano dei medici specializzati nella cura della vista. Così si sono messi in viaggio per raggiungere l’ospedale, pieni di speranza. Qui gli oculisti CBM lo hanno visitato e hanno capito che il suo problema si poteva risolvere con un paio di occhiali da vista.

Quando Mathias si è ritrovato fra le mani quel piccolo oggetto, che vedeva a malapena, si è reso conto che da quel preciso momento per lui iniziava una vita nuova. Il suo sorriso, quando li ha inforcati, poggiandoli sul naso per la prima volta, si è aperto in un’esplosione di gioia.
I volti, i contorni degli oggetti, le piante, la palla, ora per lui avevano una forma precisa, definita, fissa: erano proprio quelli, e non doveva più giocare con l’immaginazione per vederli.

La grande gioia del ritorno a scuola

La sua gioia più grande, però, è arrivata quando, grazie a quei semplici occhiali rossi e blu, finalmente è a riuscito a distinguere nitidamente anche le lettere che la maestra scriveva sulla lavagna. E così, con il suo nuovo paio di occhiali da vista, Mathias è a scuola, seduto al primo banco. Ora i suoi compagni non lo prendono più in giro: tutti gli stanno attorno, curiosi e stupiti del cambiamento così speciale che quelle lenti hanno generato.