agricoltura inclusiva, niger
29 maggio 2017

Un progetto di agricoltura sostenibile e inclusiva in Niger

È partito ad aprile scorso il nuovo progetto di CBM di agricoltura sostenibile e inclusiva co-finanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

 

In Niger l’80% della popolazione vive in zone rurali. In questo Paese l’insicurezza alimentare è un problema cronico: cambiamenti climatici e povertà sono infatti causa di gravi crisi alimentari che flagellano la popolazione.

 

Sede del progetto di CBM è la regione di Zinder, la seconda regione del Paese più colpita da insicurezza alimentare e malnutrizione globale acuta. Qui oltre la metà della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.

 

L’obiettivo di CBM è quello di rafforzare la sicurezza alimentare dei gruppi più vulnerabili nelle comunità di Magaria, Kantché e Mirriah, con particolare attenzione alle persone con disabilità e alle donne. 

 

 

Beneficiari principali del progetto sono 130 nuclei familiari di persone con disabilità che potranno accedere ad acqua potabile grazie alla costruzione di pozzi e al contempo avviare delle piccole attività agricole.

Ciascun nucleo familiare avrà a disposizione un orto da coltivare, sementi e animali da allevamento; saranno insegnate nuove tecniche di coltivazione e conservazione dei prodotti, per rendere le attività agricole sostenibili nel tempo, oltre che fonte di reddito per la famiglia.

In parallelo il progetto prevede un’ampia attività di sensibilizzazione della comunità sulle corrette norme igienico-sanitarie.