inclusione
4 settembre 2019

Educazione: nessuno escluso

C’è posto per tutti

Settembre è un mese importante: la scuola ricomincia, riapre le sue porte e accoglie tanti bambini in tutto il mondo. Il percorso scolastico rappresenta una fase fondamentale per la crescita personale di ognuno di loro.

Per questo motivo l’educazione dovrebbe essere un’opportunità per tutti, eppure non è così. Molti bambini sono ancora «lasciati indietro», questo accade soprattutto per i bambini che hanno una disabilità e vivono nei Paesi poveri del mondo. 

Nei Paesi del Sud del mondo solo 1 bambino con disabilità su 10 va a scuola. Solo la metà di loro termina gli studi. 

Oggi desideriamo raccontarti quello che facciamo concretamente ogni giorno nei Paesi del Sud del mondo per permettere a tanti bambini di andare a scuola, imparare, costruirsi un futuro. Con i nostri progetti vogliamo realizzare un cambiamento concreto e duraturo, affinché ogni bambino, con e senza disabilità, abbia le stesse opportunità. 

Proprio come Julienne, la bambina cieca che vedi nella foto qui sotto. Oggi la campanella è suonata anche per lei, perché a scuola ci sono gli strumenti adatti ad accoglierla: c’è un posto tutto suo e sa che al suo fianco troverà sempre qualcuno pronto ad aiutarla.

Scopri di cosa parleremo in questo articolo:

C’è posto per tutti, anche per Julienne! 
societa-inclusiva

L’educazione: un diritto di tutti 

L’educazione dovrebbe essere un diritto di tutti, come previsto anche dal 4° degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che mira a garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa (cosa sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile? Leggi di più qui) eppure non è così. Soprattutto nei Paesi del Sud del mondo tantissimi bambini con disabilità sono esclusi dal sistema scolastico. Questo per vari motivi: le scuole non sono attrezzate per accoglierli, gli insegnanti non sono formati, mancano gli strumenti adeguati. Frequentare la scuola inoltre ha spesso un costo: questo fa sì che quando una famiglia deve scegliere se mandare a scuola un figlio, quest’ultimo resti a casa. 

È proprio in questi Paesi del Sud che lavoriamo per garantire a tanti bambini con disabilità di poter andare a scuola, contribuendo a realizzare l’articolo 24 della Convenzione dei Diritti delle persone con Disabilità.

Gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità all’istruzione. Allo scopo di realizzare questo diritto senza discriminazioni e su una base di eguaglianza di opportunità, gli Stati faranno in modo che il sistema educativo preveda la loro integrazione scolastica a tutti i livelli.”

(Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità, articolo 24)

Società inclusiva: l’impegno di CBM

Ogni giorno lavoriamo con un obiettivo importante: creare una società inclusiva, in cui tutte le persone abbiano le stesse opportunità e possano esprimere il loro potenziale. Vogliamo garantire a tutti l’accesso a servizi di qualità – salute, educazione e lavoro – e la partecipazione a ogni aspetto della vita della comunità. Ecco come lavoriamo: 

1. Un sostegno concreto

Ogni giorno portiamo visite oculistiche e operazioni chirurgiche a tanti bambini ciechi e con disabilità visiva, doniamo loro occhiali da vista affinché possano vedere bene, andare a scuola e poter così costruirsi un futuro migliore.

Questo è solo l’inizio di una serie di azioni e interventi concreti di un processo molto più ampio. 

2. Educazione per tutti

Lavoriamo per rendere le scuole inclusive in ogni loro aspetto: eliminando le barriere architettoniche e costruendo un ambiente accessibile a tutti i bambini. Formiamo i docenti affinché siano in grado di insegnare ai bambini con e senza disabilità, di accoglierli in un ambiente inclusivo e di facilitare la relazione con i compagni. Dotiamo le scuole di materiali e giochi didattici adeguati, che favoriscano l’inclusione.

3. Una società inclusiva

Lavoriamo a stretto contatto con le comunità: supportiamo le famiglie dei bambini con disabilità affinché li mandino a scuola, favoriamo la creazione di una rete di solidarietà intorno a loro. Inoltre organizziamo corsi di formazione per gli adulti con disabilità e li sosteniamo nella creazione delle loro attività economiche per renderli indipendenti nel prendersi cura delle loro famiglie.

Se vuoi essere parte di questo cambiamento c’è un posto per te, qui, al nostro fianco! Sostieni il lavoro di CBM. Dona ora

I nostri progetti di educazione inclusiva sul campo 

Nei Paesi del Sud del mondo portiamo avanti progetti di educazione inclusiva: nell’ultimo anno 7.618 bambini sono stati inseriti nei nostri programmi di educazione inclusiva e 3.700 insegnanti sono stati formati.

Quest’anno sosteniamo 4 progetti di educazione inclusiva che prevedono: accessibilità degli edifici scolastici, formazione di insegnanti, fornitura di materiale scolastico, servizi medici ed educativi agli studenti.

I nostri progetti di educazione inclusiva nel mondo

E in Italia? 

Il nostro impegno verso una società inclusiva arriva fino alle scuole italiane, con un progetto di sensibilizzazione che ha coinvolto finora oltre 40.000 alunni. 

Apriamo gli occhiè un progetto rivolto alle scuole primarie e dell’infanzia: mira a sensibilizzare i bambini sui valori della solidarietà e dell’inclusione, per sviluppare empatia verso gli altri, attraverso il racconto delle condizioni di vita di bambini con disabilità, soprattutto visiva, che vivono nei Paesi del Sud del mondo. I bambini sono gli adulti di domani e su di loro possiamo contare per costruire una società futura sempre più inclusiva ed equa! 

 

Scopri di più sul progetto 

Se anche tu vuoi prendere parte alla costruzione di una società inclusiva e garantire un’istruzione di qualità ed equa ai bambini con disabilità dei Paesi del Sud del mondo, oggi hai l’occasione di essere il cuore di un grande cambiamento! Sostieni il lavoro di CBM. Dona ora