“Solo due passi” è lo spettacolo teatrale di CBM rivolto a bambini e bambine tra gli 8 e i 10 anni per raccontare loro come e quanto la diversità possa diventare occasione di incontro, di scoperte e, perché no, a volte anche di amicizia.

locandina teatro

Da quasi 10 anni, con il progetto didattico “Apriamo gli occhi!”, CBM entra nelle scuole primarie e dell’infanzia di tutta Italia per sensibilizzare bambini e bambine sui diritti delle persone con disabilità come l’inclusione, la partecipazione alla vita sociale, lo sviluppo di abilità e talenti in base alle proprie potenzialità, realizzando i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Con “Solo due passi” CBM vuole continuare a diffondere e potenziare la cultura dell’inclusione fuori e dentro la scuola.

Lo spettacolo teatrale

“Solo due passi”, realizzato da CBM Italia in collaborazione con l’associazione culturale AIA Taumastica e la regia di Massimiliano Cividati, è stato creato per bambini e bambine tra gli 8 e i 10 anni.
Lo spettacolo racconta la storia di Marco, un bambino di 9 anni, che grazie a un incontro inaspettato impara a mettere in discussione le sue certezze e a confrontarsi con la diversità e la disabilità, senza temerla.

Marco vive alla periferia di un grande città, in un condominio che è a solo due passi praticamente da tutto: dal supermercato, dalla chiesa, dalla scuola. Due passi che sembrano nulla, da percorrere in un secondo. Ma è davvero così per tutti?

L’incontro con Sara, una bambina della sua stessa età, farà nascere in Marco una serie di dubbi e riflessioni che metteranno alla prova le sue convinzioni, permettendogli di superare pregiudizi e stereotipi.

In scena per la prima volta

“Solo due passi” ha debuttato lo scorso 26 ottobre nella Sala Studio della Biblioteca Civica Ettore Pozzoli di Seregno (MB) nell’ambito del progetto “La biblioteca diffusa: la lettura come esperienza intima ma partecipata”.
In quell’occasione, 170 alunni di scuola primaria hanno assistito alla storia di Marco e Sara con grande partecipazione, identificandosi nel racconto di vite così simili alle loro nella routine della quotidianità di scuola, sport, famiglia, amici.

Dal prossimo anno lo spettacolo potrà essere messo in scena nelle scuole, nelle biblioteche, in centri rivolti all’infanzia e nei teatri di tutta Italia.

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Nella sezione “Coltiviamo l’inclusione” troverai tanti altri spunti, materiali didattici, consigli degli esperti per continuare ad affrontare le tematiche di solidarietà, inclusione ed empatia, dentro e fuori la scuola.

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