CBM nelle emergenze
Da sempre, nelle emergenze, CBM è in prima linea al fianco delle persone con disabilità, affinché siano incluse negli aiuti umanitari.
Non solo fenomeni naturali come tifoni, cicloni, tsunami, siccità o terremoti, ma anche nei conflitti, la risposta umanitaria di CBM è tempestiva e rivolta alle persone con disabilità. Nelle situazioni di emergenza, infatti, sono ancora più vulnerabili e il tasso di mortalità è più elevato.
Le cause sono molteplici, tra cui:
- difficoltà ad accedere agli aiuti o agli avvisi di emergenza;
- non vengono incluse nei piani di salvataggio;
- i loro ausili (sedie a rotelle, bastoni,…) possono danneggiarsi.
Roland Schlott, Responsabile dell’Unità per gli Aiuti Umanitari di CBM International, ci racconta della risposta umanitaria di CBM in tutte le emergenze fino all’attuale impegno in Ucraina al fianco delle vittime del conflitto e a quello nei Paesi colpiti dalla crisi alimentare.
L’intervento in Ucraina
Anche in Ucraina e nei Paesi limitrofi come Polonia, Slovenia e Moldavia, il nostro intervento si è rivolto fin da subito alle persone con disabilità. Insieme alle organizzazioni locali abbiamo creato e stiamo portando avanti una rete di supporto per le vittime del conflitto, chi in fuga e chi intrappolato nelle città distrutte. Ci sono ancora moltissime persone, in particolar modo con una disabilità mentale, che vivono in strutture e istituti senza possibilità di muoversi e hanno urgente bisogno di aiuto.
Anche in questa grave situazione, insieme a EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, stiamo collaborando con la rete di Organizzazioni di Persone con disabilità in Ucraina e nei Paesi limitrofi, con l’obiettivo di intercettare e rispondere ai bisogni delle persone con disabilità.
La crisi alimentare nel Corno d’Africa
Il Nord d’Africa, il Corno d’Africa, il Medio Oriente, stanno affrontando una crisi alimentare destinata a peggiorare dovuta all’aumento dei costi delle materie prime.
Da qui il senso delle parole di Roland Schloff che conclude così:
Dobbiamo continuare a lavorare sulla resilienza e sulla sicurezza alimentare.
Ancora una volta saranno le persone più vulnerabili, le persone povere e con disabilità a pagarne il prezzo più alto. Ecco perché diventa ancora più importante sostenere progetti di sicurezza alimentare proprio in queste zone, già flagellate da siccità e da cambiamenti climatici. Il nostro approccio, inclusivo e comunitario, ha quindi lo scopo di rendere le comunità più resilienti e in grado di adattarsi indipendentemente dai fattori esterni.
Ed è anche grazie al sostegno dei donatori regolari come te che abbiamo sempre le risorse per intervenire prontamente nelle emergenze e continuare a sostenere in parallelo progetti con obiettivi a medio e lungo termine.