«Attraverso questo progetto non siamo solo in grado di fornire un lavoro alle persone con disabilità, ma di restituire loro una dignità»

Dinesh Rana è project manager di un grande progetto di inclusione e sussistenza delle persone con disabilità che CBM sostiene in India, nella regione centrale del Madhya Pradesh, la più povera del Paese. Per le persone con disabilità coinvolte, partecipare al progetto significa non solo avere un lavoro, ma anche poter costruirsi un futuro, proprio come ci racconta Dinesh.

 

Puoi parlarci del Progetto Spezie che CBM Italia sostiene in India? 

 

È un progetto di inclusione di persone con disabilità all’interno del tessuto sociale e lavorativo indiano che in tre anni, dal 2014, ha dato risultati importanti. Un’iniziativa che si lega a uno degli obiettivi degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. A oggi sono circa 12.000 le persone con disabilità che lavorano all’interno del programma; 2.450 le persone senza disabilità coinvolte come gruppi di aiuto, per un totale di 36.000 persone coinvolte se consideriamo le famiglie. Il progetto si sviluppa nella regione più povera dell’India, quella del Madhya Pradesh, in 5 distretti e ben 602 villaggi.

CBM Italia ha creduto fin dall’inizio in questa nostra iniziativa e per questo siamo davvero grati.

 

Quali sono le attività previste dal progetto?

 

Cuore del progetto è la produzione di farine e spezie, fondamentali nell’alimentazione indiana.

L’intera filiera di produzione, dalla coltivazione alla vendita, è supportata dal partner locale, Naman Seva Samiti. A oggi produciamo 12 tipi di spezie e farine tra cui chilli, coriandolo, curcuma, cumino, cardamomo, mix masala e garam masala. Alla produzione di spezie si uniscono poi altre attività di microcredito, tra cui cucito, ricamo, vendita di prodotti di bigiotteria e cura del corpo. Ognuno, insomma, riesce ad avere una propria autonomia secondo le proprie capacità e possibilità.

Delle circa 12.000 persone coinvolte nel progetto, il 66% sono uomini e il 34% donne; il 54% ha meno di 40 anni e il 95% di loro appartiene alla casta degli intoccabili, dei più poveri. Diverse le disabilità cui sono affetti: ipovisione, ritardo intellettivo, disabilità fisiche e motorie.

 

Quali sono le prospettive per il futuro?

 

Quando il progetto è partito avevamo come obiettivo quello di includere, entro il 2020, 12.000 persone. Siamo arrivati alla fine del 2016 ad averne incluse 11.625. Questo ci fa ben sperare per i prossimi anni. Attraverso questo progetto non siamo solo in grado di fornire un lavoro alle persone con disabilità, ma di restituire loro una dignità.

 

 

 

 

Nel febbraio 2017 il progetto di CBM ha ricevuto a Vienna il premio Zero Project, destinato ai progetti di inclusione più innovativi in tutto il mondo, per aver valorizzato in modo concreto i diritti delle persone con disabilità. Un risultato importante reso possibile anche grazie ai tanti sostenitori di CBM!