Milancia è una delle oltre 11.600 persone che CBM Italia ha individuato, raggiunto e aiutato dopo che Haiti è stata colpita dall’Uragano Matthew.

 

Ha soltanto 18 anni, ma è già una mamma coraggio. Nonostante la perdita prematura della mano destra a seguito di una brutta ustione, non si è mai persa d’animo: si prende cura quotidianamente del suo bambino e sogna di poter tornare presto a studiare.

 

Lo scorso 4 ottobre, quando il  villaggio a sud ovest di Haiti dove vive con la sua famiglia, è stato messo in ginocchio dalla forza distruttiva dell’uragano, la loro tranquillità è stata spazzata via insieme a molto di ciò che possedevano.

 

A 6 mesi dall’uragano, stanno cercando di ricominciare con quel poco che hanno a disposizione: una casa fatta di lamiera e gravemente danneggiata che richiede molte ristrutturazioni e il sogno di poter creare una piccola attività con cui potersi mantenere.

 

Sono 3.370 persone con disabilità che gli operatori di CBM hanno individuato e alle quali hanno dato aiuto.

Avere una disabilità, in piena emergenza come quelle di Haiti, significa essere ulteriormente svantaggiati.

 

Come è possibile scappare, se non si è in grado neanche di camminare? Come si fa a trovare un rifugio sicuro se si è completamente ciechi e si è perso ogni punto di riferimento? Come chiamare aiuto?

 

CBM Italia Onlus è al fianco delle persone con disabilità, le prime vittime durante le emergenze.

Perché nessuno sia lasciato indietro.