
Dov’eravamo rimasti
A circa un mese dal ritorno a casa dall’ospedale, abbiamo accompagnato Tulsi, l’operatrice CBM, da Naresh per una visita di controllo. Ascoltando le parole di Naresh, che lamenta un fastidio che spesso diventa dolore, e osservando il moncone e la camminata, Tulsi conferma i sospetti: la protesi deve essere sistemata. Il padre teme di doversi recare nuovamente in ospedale e perdere preziosi giorni di lavoro (essendo l’unico a mantenere la famiglia) ma, fortunatamente, non ce n’è bisogno. Poco lontano dal loro villaggio c’è una delle sedi dell’ospedale che anche tu ci aiuti a sostenere. Lì la protesi di Naresh potrà essere sistemata.

L’arrivo nella sede di Butwal
Butwal è una città emergente del distretto di Rupandehi, nel Sud del Nepal e si trova a circa 250 km dalla capitale, Katmandu. Qui l’ospedale HRDC, dove Naresh ha ricevuto la protesi, ha una delle sue sedi regionali con un laboratorio per preparare e riparare protesi ortopediche, ausili e dispositivi.
Ed è proprio a Butwal che oggi, dopo un viaggio in pullman di circa una giornata, arrivano Naresh e il papà Gante. Ad accoglierli c’è Prem Bhujel, ex-paziente dell’ospedale HRDC e ora diventato tecnico ortopedico.
Puoi mostrarmi dove ti fa male?
Prem, tecnico ortopedico
Naresh indica la zona del bacino e il moncone. Gante aggiunge che, ogni tanto, Naresh zoppica leggermente. Prem prende appunti e chiede a Naresh di camminare, mentre osserva i movimenti. A quel punto sfila la protesi e la studia più da vicino.
Capito il problema, arriva subito la soluzione
Con tutte le informazioni in suo possesso, Prem si congeda da Naresh e Gante e si reca in laboratorio. Passa davvero poco tempo prima che ritorni e spieghi, a Naresh e a noi, quali modifiche ha fatto:
La protesi era leggermente lunga: non avrebbe causato problemi su una superficie piana, ma Naresh vive in una zona collinare. Ho regolato l’altezza e la capacità d’inclinazione della protesi.
Mentre Naresh infila la protesi, Prem aggiunge:
Ho inserito anche una gomma morbida all’interno del calzino, non ti dovrebbe fare più male.
Ultime raccomandazioni
È sufficiente qualche passo e Naresh non vede l’ora di tornare a casa: non sente più dolore e gli sembra di riuscire a camminare molto meglio. Prem però insiste: meglio farsi aiutare dalle stampelle fino a che non avrà fatto pratica del tutto, almeno per le zone collinari. Naresh annuisce, ma ha già ricominciato a fare avanti e indietro nel cortile della clinica, felice e sorridente.
Mentre Gante osserva il figlio, Prem lo rassicura: “Naresh è un ragazzo forte e potrà davvero migliorare moltissimo. Continuate a incoraggiarlo come avete fatto finora.”
Ovunque anche grazie a te
Le strutture disseminate nelle regioni, come quella di Butwal, così come l’organizzazione di cliniche mobili, giocano un ruolo fondamentale per arrivare ovunque c’è bisogno. Grazie al tuo sostegno continuativo possiamo equipaggiare e mantenere non solo gli ospedali, ma anche i centri satellite in cui le persone possono recarsi più facilmente e ricevere cure gratuite e di qualità. La tua presenza ci permette di raggiungere e aiutare ogni anno sempre più adulti e bambini ciechi e con disabilità e spezzare concretamente il ciclo che lega povertà e disabilità. Grazie per essere al fianco di chi ha più bisogno.