Bambina in incubatrice

ROP: cos’è e chi colpisce

La ROP (Retinopatia del prematuro) è una patologia della retina che può colpire i bambini prematuri. Questa patologia è causata, nella maggior parte dei casi, dall’esposizione all’ossigeno dell’incubatrice: i nati prematuri non hanno la capacità di auto-regolare i vasi sanguigni presenti nell’occhio. Questo provoca la formazione di vasi in eccesso che, se non bloccati in tempo, “spaccano” la retina e ne causano il distacco.

I principali fattori di rischio sono la prematurità, il basso peso alla nascita o i “traumi” subiti nelle prime settimane di vita del bambino, come apnea, trasfusioni, infezioni. Per questo sono particolarmente a rischio i bambini iper-prematuri: nati sotto le 25 settimane o con un peso inferiore a 1.250 g.

15 milioni
i neonati prematuri a rischio di ROP
0.5 %
gli oculisti che si occupano di ROP nel mondo

Come si cura

Se individuata in tempo, la retinopatia del prematuro può essere trattata con il laser, per “bruciare” la retina periferica non matura e bloccare la proliferazione dei vasi, oppure iniettando un farmaco che inibisce la crescita dei vasi stessi.

La retinopatia del prematuro non ha un’insorgenza o un decorso prevedibili: può manifestarsi nelle prime settimane di vita o insorgere nei mesi successivi, può risolversi spontaneamente, o può evolvere nello stadio più avanzato e pericoloso. È necessario visitare periodicamente i bambini a rischio, attraverso l’esame del fondo oculare. Solo così si possono identificare anche i più piccoli mutamenti della retina e intervenire in tempo.

I risultati raggiunti

In questi anni abbiamo sviluppato un modello d’intervento particolarmente efficace, che stiamo applicando in tutti i nostri progetti.
A Cali, in Colombia, questo ci ha permesso di ottenere un grande risultato: la ROP è diminuita, passando dal 18% all’1.7%. Questo risultato raggiunto ci permetterà, nel prossimo futuro, di concentrarci sia sulla cura della ROP ma anche sulla sua prevenzione.

Il nostro impegno in America Latina

Grazie a questo straordinario successo, abbiamo esteso il nostro intervento anche in Paraguay, Bolivia e, dal 2019, in Guatemala, dove ci impegniamo in molteplici attività.

  • Visitiamo i neonati prematuri.
  • Formiamo medici e infermieri locali nelle unità neonatali degli ospedali.
  • Creiamo un modello di trattamento per la corretta gestione della ROP: prevenzione, diagnosi, trattamento, follow-up, referral tempestivo e riabilitazione.
  • Equipaggiamo le unità neonatali con gli strumenti necessari per la prevenzione, diagnosi e cura della ROP.
  • Garantiamo le cure anche ai neonati che provengono dalle famiglie meno abbienti.
  • Sensibilizziamo le famiglie dei bambini sull’importanza delle visite di controllo.

Bolivia

Noelia Mercado, una dottoressa in prima linea contro la ROP

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