Un podcast con tanti ospiti per cambiare il punto di vista sulla disabilità.
Condotto da Jacopo Cirillo e Marina Cuollo.
Nella puntata 5 ospite la sociolinguista Vera Gheno.
Con un linguaggio semplice, ma non superficiale, Criptonite scardina stereotipi sulla disabilità e offre ad ascoltatori e ascoltatrici chiavi di lettura per ripensare il modo in cui le persone con disabilità vengono rappresentate a scuola, al lavoro, sui media e nella vita di tutti i giorni. In ogni puntata i due conduttori, Jacopo Cirillo e Marina Cuollo dialogano con un ospite che porta il suo peculiare punto di vista su un tema specifico.
Ma perchè Criptonite?
La criptonite è il minerale che indeboliva Superman. Nel podcast diventa un simbolo e viene usata per depotenziare i pregiudizi, gli stereotipi e i poteri di chi opprime o sovrasta le altre persone. C’è poi un secondo motivo ed è la volontà di ri-appropriarsi del termine inglese “crip” (ovvero, storpio) che la comunità delle persone ha adottato per decostruirlo.
Puntata 5 – Il linguaggio come scelta e possibilità di trasformazione
Vera Gheno è l’ospite della quinta puntata di Criptonite, il podcast condotto da Marina Cuollo e Jacopo Cirillo, ideato e realizzato con CBM Italia, per cambiare il punto di vista sulle persone con disabilità.
Dopo aver esplorato il legame tra umorismo e disabilità, i conduttori Marina Cuollo e Jacopo Cirillo affrontano il tema del linguaggio inclusivo. Perché le parole non risolvono tutto, ma possono aprire possibilità, trasformare sguardi, creare inclusione.
O, al contrario, possono escludere.
Con la sociolinguista Vera Gheno, ci confrontiamo sul peso delle parole. Dalla “piramide dell’odio” agli stereotipi quotidiani, riflettiamo su come il linguaggio non sia fatto di regole immutabili, ma di scelte quotidiane: possiamo usare il nostro privilegio linguistico per rendere lo spazio comune più accessibile e riconoscere esperienze spesso invisibili.
In questa puntata si parla di disuguaglianza, libertà linguistica e di come il linguaggio inclusivo non sia una moda, ma un modo per rendere visibili le esperienze di chi spesso non ha voce.
“Non esiste una cassazione linguistica. Esiste la possibilità di scegliere ogni giorno parole che includono.”
Consigli di lettura
- “Sono il mostro che vi parla”, Paul B. Preciado, Fandango, 2021
- “1984”, George Orwell, Mondadori (Oscar Moderni), 2024
- “Lingua e essere”, Paul B. Preciado, Fandango, 2021
- “Epistemic Injustice”, Miranda Fricker, Oxford University Press, 2007
- “Nessunə è normale”, Vera Gheno, UTET, 2025
- “In altre parole”, Fabrizio Acanfora, effequ, 2021
Le puntate sul linguaggio inclusivo sono realizzate con il sostegno di E.ON.
Ascolta l’episodio anche su Spotify!