Terminate le Olimpiadi, a marzo si sono svolte le Paralimpiadievento che ha portato l’attenzione dell’Italia e del mondo sull’importanza dello sport come strumento di partecipazione, crescita e inclusione.  

Le Paralimpiadi

Circa 600 atleti provenienti da una cinquantina di nazioni, impegnati in sei discipline – sci alpino, biathlon, sci di fondo, snowboard, hockey su slittino e curling in carrozzina – hanno popolato le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. 

Proprio per approfondire il rapporto tra sport e disabilità, abbiamo dedicato la nuova puntata di Criptonite a questioni ancora poco conosciute: cosa significa fare sport quando si ha una disabilità? Quali ostacoli restano e quali cambiamenti servono per renderlo davvero accessibile? E in che modo eventi come le Paralimpiadi possono trasformare non solo lo sport, ma anche lo sguardo della società sulle persone con disabilità?

La nuova puntata di Criptonite

Questi sono i temi affrontati nella nuova puntata di Criptonite con Anna Rossi, atleta di powerchair hockey, presidente dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Milano e Accessibility Coordinator per Fondazione Milano Cortina 2026. Un dialogo condotto dagli autori Marina Cuollo e Jacopo Cirillo che intreccia esperienza personale, analisi e uno sguardo attento sul valore dello sport come spazio di libertà. 

Al centro della puntata c’è il tema cruciale dell’accesso allo sport e più in generale al tempo libero, un diritto che per molte persone con disabilità non è ancora garantito. Mentre per tanti ragazzi la possibilità di sperimentare diversi sport è un percorso naturale, per molti giovani con disabilità restano barriere significative: scarsa disponibilità di informazioni, poche proposte adatte e un orientamento spesso assente. 

Anna Rossi

Anna Rossi parte dalla sua esperienza nel powerchair hockey, disciplina in carrozzina elettronica altamente inclusiva, praticata da atleti con disabilità anche complesse, uomini e donne, di età diverse. Un movimento in crescita, nato in Olanda negli anni ’80, riconosciuto a livello internazionale e che punta a entrare nel prossimo programma paralimpico. Anna Rossi ha anche raccontato il lavoro svolto come Accessibility coordinator di Milano Cortina 2026 per renderle un evento accessibile a tutti: dagli interventi nelle sedi di gara ai servizi per gli spettatori, fino all’audiodescrizione delle competizioni e alle attenzioni dedicate a volontari e lavoratori con disabilità.  

Una visione che mette al centro la partecipazione alla vita culturale e sportiva come diritto di ogni persona. 

Ascolta la nuova puntata di Criptonite
{{ errors.first('firstname') }}
{{ errors.first('lastname') }}
{{ errors.first('email') }}