donna lavora la terra in africa

Il progetto

Il progetto ECO-FOOD opera nelle regioni del West Nile e del Lango, in Uganda, per promuovere lo sviluppo sostenibile e inclusivo e rafforzare la sicurezza alimentare delle comunità rurali attraverso la valorizzazione di filiere agro-alimentari tradizionali e innovative e il sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’iniziativa si articola su tre pilastri integrati:

  1. il miglioramento della produttività e della qualità delle produzioni agricole locali mediante pratiche sostenibili e resilienti al cambiamento climatico;
  2. lo sviluppo di catene del valore agricole, dalla produzione alla trasformazione e commercializzazione, con accesso ai mercati nazionali e internazionali;
  3. il sostegno diretto a donne, giovani e persone con disabilità per rispondere ai loro bisogni specifici e garantire un accesso equo al cibo.

Grazie al partenariato con il settore privato, il progetto favorisce il trasferimento di know-how e l’inserimento delle produzioni locali in filiere commerciali strutturate, rafforzando redditi, resilienza e sicurezza alimentare nel lungo periodo.

Il contesto

In Uganda la sicurezza alimentare è fortemente compromessa, soprattutto nelle aree rurali, dove il 69% della popolazione dipende da un’agricoltura di sussistenza, altamente vulnerabile agli shock climatici ed economici. Il cambiamento climatico ha intensificato siccità e piogge irregolari, causando una riduzione delle rese agricole: il 33% degli agricoltori ha registrato un calo della produttività negli ultimi anni e il 77% delle famiglie ha subito perdite significative di raccolti e bestiame. I piccoli produttori coltivano in media 2,3 acri e dispongono di competenze tecniche limitate: il 66,5% non ha mai ricevuto formazione agronomica e solo l’8% pratica agricoltura sostenibile.

Le perdite post-raccolta sono elevate e l’85% degli agricoltori non utilizza sistemi di conservazione. L’accesso ai mercati è difficoltoso: il 46,7% impiega oltre un’ora per raggiungerli e il reddito medio annuo delle famiglie (circa 240 euro) resta molto inferiore alla media nazionale. Donne e persone con disabilità affrontano ulteriori barriere nell’accesso alla terra, ai servizi e alle opportunità economiche, aggravando le disuguaglianze e la vulnerabilità alimentare.

Obiettivo generale

Contribuire alla promozione di un’agricoltura ecologicamente sostenibile, inclusiva e generatrice di sviluppo economico e alla sicurezza alimentare per tutti nelle comunità rurali delle sotto-regioni del Lango e West Nile, nel Nord Uganda.

Obiettivi specifici

Promuovere la sostenibilità delle produzioni agricole tradizionali e lo sviluppo di filiere agricole innovative e garantire la sicurezza alimentare per i piccoli agricoltori e le persone vulnerabili, incluse donne, giovani e persone con disabilità, nei tre distretti di Adjumani, Kole e Lira.

I destinatari

Il progetto ECO-FOOD raggiungerà 6.142 persone nelle regioni del West Nile e del Lango.

Nel distretto di Adjumani (regione del West Nile) saranno coinvolte 5.238 persone (60% donne, 20% giovani sotto i 35 anni, 25% persone con disabilità); di queste: 1.108 persone organizzate in 37 gruppi di agricoltori; 680 capi famiglia coinvolti in riforestazione e tecnologie a risparmio energetico; 2.640 capi famiglia beneficiari di piantine da vivai comunitari; 132 giovani con disabilità attivi in club per la conservazione ambientale; 48 leader formati su leadership e advocacy; 480 operatori pubblici e della società civile coinvolti in formazione e advocacy; 150 persone supportate con assistenza legale per l’accesso alla terra.

Nei distretti di Kole e Lira (regione del Lango) saranno coinvolte 904 persone (51% donne, 24% giovani, 19% persone con disabilità), tra cui agricoltori organizzati in gruppi, leader comunitari, personale istituzionale e famiglie vulnerabili beneficiarie di educazione nutrizionale, supporto legale, attività ambientali e generatrici di reddito.

Le attività

Il progetto ECO-FOOD rafforza la sicurezza alimentare e promuove uno sviluppo agricolo sostenibile e inclusivo nelle regioni del West Nile e del Lango.

Le attività si articolano su tre direttrici integrate:

  • aumento della produttività agricola per 1.108 agricoltori di Adjumani, con know-how tecnico, input sostenibili e organizzazione in gruppi di 30 membri per condividere risorse e migliorare redditività e resilienza;
  • sviluppo delle catene del valore e accesso ai mercati, con formazione su trasformazione e conservazione dei prodotti, creazione di una cooperativa di 24 membri e collegamento a partner commerciali come MartinoRossi SpA per l’integrazione nei mercati nazionali e internazionali;
  • inclusione sociale e gestione sostenibile delle risorse naturali, rafforzando il ruolo decisionale di donne, giovani e persone con disabilità, promuovendo la tutela ambientale e sensibilizzando la comunità su pratiche agricole sostenibili. Le attività combinano formazione, strumenti, infrastrutture, empowerment e advocacy per migliorare disponibilità, accesso e utilizzo del cibo e favorire uno sviluppo locale resiliente.

I risultati attesi

  1. Migliorata la produttività dei piccoli agricoltori nel distretto di Adjumani attraverso l’introduzione di pratiche agricole ecologicamente sostenibili e l’uso efficiente delle risorse naturali e degli input produttivi.
  2. Sviluppate nuove catene del valore agricolo e rafforzate le capacità di processamento e commercializzazione dei prodotti agricoli tradizionali per le persone in condizioni di vulnerabilità, incluso donne e persone con disabilità, nei distretti di Adjumani, Kole e Lira.
  3. Rafforzato il coinvolgimento di donne, persone con disabilità e giovani in situazioni di vulnerabilità nei processi decisionali relativi alla gestione delle risorse produttive, reddito familiare, dieta diversificata e tutela dell’ambiente.
{{ errors.first('firstname') }}
{{ errors.first('lastname') }}
{{ errors.first('email') }}