Naresh cammina nel cortile della scuola in mezzo a due amici

Gli avvenimenti finora

Da qualche settimana Naresh è tornato al suo villaggio, Aglung, dopo la permanenza in ospedale. Pian piano sta acquisendo confidenza con la protesi, grazie anche all’assistenza degli operatori che lo visitano periodicamente, come hai potuto vedere qui. Sono tanti i piccoli e grandi traguardi quotidiani, ma il più atteso lo stai per vedere oggi: il tanto atteso ritorno a scuola dai suoi amici.

Alba su montagne Nepal

Il primo tragitto verso scuola

La giornata per Naresh inizia con una sveglia molto presto, appena dopo il sorgere del sole, e una colazione consumata velocemente. La scuola, infatti, dista più di trenta minuti a piedi e Naresh deve riuscire a prepararsi e indossare la protesi in tempo per non fare tardi.

Giorno dopo giorno è sempre più rapido, ma lui stesso confida agli operatori che, quando è molto in ritardo, corre verso scuola solo con le stampelle, lasciando la protesi a casa. Ad ogni visita gli operatori ricordano quanto sia importante, invece, utilizzarla il più possibile: sia per permettere al corpo di abituarsi, sia per non compromettere la situazione dell’anca e dell’incedere.

Lungo il tragitto verso scuola, man mano, si uniscono gli amici che abitano nelle case vicine. Al suo primo giorno di scuola dopo la permanenza all’ospedale di Katmandu, è stata proprio questa l’occasione in cui hanno iniziato a farsi strada le prime occhiate curiose e le domande sulla “nuova gamba” di Naresh.

I miei amici erano stupiti! Indossavo i pantaloni lunghi sopra la protesi, non capivano. Poi mi hanno detto che stavo molto bene.

Naresh

Cosa cambia? Guardalo con i tuoi occhi

Sappiamo che comprendi perfettamente l’impatto che ha una protesi nella vita di una persona con disabilità, ma ci rendiamo anche conto che vederlo di persona è di una potenza emotiva ancora più incredibile. Abbiamo messo in sequenza dei “prima e dopo” del percorso di Naresh verso scuola.

Il lasso di tempo trascorso tra i due momenti è di pochi mesi, ma il cambiamento è lampante. Vedere in modo così evidente il risultato del tuo aiuto, del nostro lavoro condiviso, sulla vita di un bambino ci restituisce il senso di quello che facciamo ogni giorno, insieme. Speriamo per te sia lo stesso.

1 / 6

Dalla classe all’intervallo, finalmente Naresh si sente come gli altri

Se per arrivare a scuola ha bisogno dell’aiuto delle stampelle, in classe e nel cortile riesce a camminare solo con la sua protesi e la gamba sana. È un grandissimo traguardo per Naresh: ha molta più libertà di movimento e viene anche coinvolto nelle attività con gli amici.

Bambini in cerchio si passano la palla. Indossano tutti la divisa, pantaloni blu e camicia azzurra, alcuni sopra indossano felpe o maglioncini.

In foto puoi vedere mentre gioca durante l’intervallo, senza rimanere seduto in disparte come è stato costretto a fare negli ultimi anni. Anche in classe si sente come i suoi compagni. Prima era costretto a rimanere in prima fila, dal lato esterno, perché non riusciva a scorrere lungo la panca. Ora cambia banco come fanno i suoi amici.

Possono sembrare tutti dettagli di poco conto, ma giorno dopo giorno sono proprio azioni come queste che fanno sentire Naresh parte della sua classe, esattamente come tutti gli altri.

Alunni tra i banchi di scuola

Siamo quasi arrivati alla fine del nostro viaggio con Naresh e già puoi vedere quanto è cambiato dalla prima volta che l’hai incontrato.

Il cambiamento nella sua vita, il sorriso che ha ritrovato sono gli stessi delle centinaia di migliaia di bambini che riusciamo a raggiungere ogni anno grazie al prezioso sostegno di persone come te. Grazie di cuore!

Ripercorri le tappe precedenti:

{{ errors.first('firstname') }}
{{ errors.first('lastname') }}
{{ errors.first('email') }}