Don Mauro, sacerdote della diocesi di Milano, ci dà un buon motivo per farlo (anzi, tre).
Cosa sono i Death Cafè, i “caffè della morte”? Un modo per affrontare un tabù. Un’occasione di ascolto e confronto fra persone con credenze, sensibilità e opinioni diverse. Un “festival del pensiero”. Don Mauro ci racconta la sua personale esperienza di conduttore dei Death Cafè di CBM.
Guarda il video e ascolta il commento di Don Mauro Santoro, sacerdote della diocesi di Milano.
Perché la rubrica “Questioni di vita e di morte”?
Perché pensiamo che una maggiore consapevolezza della nostra mortalità possa, anziché angosciarci, migliorare la qualità della nostra vita. Riflettere sulla nostra vulnerabilità e finitezza ci induce a riordinare le priorità, ad affrontare le nostre paure con maggior coraggio, ad accorgerci dei momenti di felicità.
Può aiutarci anche a fare scelte importanti ma che, proprio per la nostra difficoltà a pensare alla morte, rimandiamo. Ad esempio, quella di scrivere il nostro testamento solidale.
Da qui nasce la rubrica “Questioni di vita e di morte”. I protagonisti siete voi, con le vostre opinioni e domande, a cui rispondono Marina Sozzi, filosofa e tanatologa, e don Mauro Santoro, sacerdote della Diocesi di Milano.
Partecipa ai Death Cafè di CBM
Il death cafè è un incontro (gratuito) piuttosto intimo: massimo 20 persone. Insieme alla filosofa e tanatologa Marina Sozzi e a Don Mauro Santoro, si parlerà di vita, di morte, di paure, di desideri. Con lievità, libertà, rispetto… davanti a un caffè.
Nel corso del 2026 saremo a Milano, Torino e Roma. Scopri tutte le date e riserva il tuo posto!
E tu, che rapporto hai con la morte?
Ci pensi alla morte? Come ti senti quando lo fai? Mandaci le tue riflessioni scrivendo a carla.belli@cbmitalia.org o via WhatsApp al 3470555843. Ti risponderà Marina Sozzi o Don Mauro Santoro.

Carla Belli
Responsabile Relazione con i Donatori