Marina Sozzi, filosofa e tanatologa, risponde a Franco e a Guglielmo.
Franco, in maniera un po’ provocatoria, chiede a cosa serva parlare di morte, poiché non possiamo farne esperienza né dare risposte certe. Guglielmo invece vorrebbe prepararsi alla morte, ma, ci scrive, “non riesco a pensarci, mi blocco, non so da dove cominciare”.
È legittimo arrestarsi davanti al pensiero della propria morte? Abbiamo chiesto un commento a Marina Sozzi.
Guarda il video e ascolta la risposta di Marina Sozzi, filosofa e tanatologa.
Perché la rubrica “Questioni di vita e di morte”?
Perché pensiamo che una maggiore consapevolezza della nostra mortalità possa, anziché angosciarci, migliorare la qualità della nostra vita. Riflettere sulla nostra vulnerabilità e finitezza ci induce a riordinare le priorità, ad affrontare le nostre paure con maggior coraggio, ad accorgerci dei momenti di felicità.
Può aiutarci anche a fare scelte importanti ma che, proprio per la nostra difficoltà a pensare alla morte, rimandiamo. Ad esempio, quella di scrivere il nostro testamento solidale.
Da qui nasce la rubrica “Questioni di vita e di morte”. I protagonisti siete voi, con le vostre opinioni e domande, a cui rispondono Marina Sozzi, filosofa e tanatologa, e don Mauro Santoro, sacerdote della Diocesi di Milano.
E tu, che rapporto hai con la morte?
Ci pensi alla morte? Come ti senti quando lo fai? Mandaci le tue riflessioni scrivendo a carla.belli@cbmitalia.org o via WhatsApp al 3470555843. Ti risponderà Marina Sozzi o Don Mauro Santoro.
Partecipa ai Death Cafè di CBM
Il death cafè è un incontro (gratuito) piuttosto intimo: massimo 20 persone. Insieme alla filosofa e tanatologa Marina Sozzi e a Don Mauro Santoro, si parlerà di vita, di morte, di paure, di desideri. Con lievità, libertà, rispetto… davanti a un caffè.
Nel corso del 2026 saremo a Milano, Torino e Roma. Scopri tutte le date e riserva il tuo posto!

Carla Belli
Responsabile Relazione con i Donatori