Un podcast con tanti ospiti per cambiare il punto di vista sulla disabilità. Condotto da Jacopo Cirillo e Marina Cuollo.
Nella puntata 9 ospite Yuri Tuci, attore cinematografico e teatrale.
Con un linguaggio semplice, ma non superficiale, Criptonite scardina stereotipi sulla disabilità e offre ad ascoltatori e ascoltatrici chiavi di lettura per ripensare il modo in cui le persone con disabilità vengono rappresentate a scuola, al lavoro, sui media e nella vita di tutti i giorni. In ogni puntata i due conduttori, Jacopo Cirillo e Marina Cuollo dialogano con un ospite che porta il suo peculiare punto di vista su un tema specifico.
Ma perchè Criptonite?
La criptonite è il minerale che indeboliva Superman. Nel podcast diventa un simbolo e viene usata per depotenziare i pregiudizi, gli stereotipi e i poteri di chi opprime o sovrasta le altre persone. C’è poi un secondo motivo ed è la volontà di ri-appropriarsi del termine inglese “crip” (ovvero, storpio) che la comunità delle persone ha adottato per decostruirlo.
Puntata 9 – La rappresentazione della disabilità.
La rappresentazione della disabilità nei media è il tema del nuovo capitolo di Criptonite, il podcast di CBM Italia che smonta stereotipi e luoghi comuni. La prima puntata è dedicata al cinema, per approfondire la rappresentazione delle persone con disabilità sullo schermo e come questa è cambiata nel corso degli anni.
Ospite della puntata è l’attore Yuri Tuci, protagonista insieme a Matilda De Angelis del film “La vita dei grandi”, diretto da Greta Scarano, ispirato alla storia dei fratelli Damiano e Margherita Tercon. Quello interpretato da Yuri – un uomo con autismo – è il ruolo centrale del film, costruito attorno a un percorso di crescita e autodeterminazione, lontano dai modelli narrativi in cui la disabilità è solo funzionale alla storia di altri personaggi.
Nel dialogo con Marina Cuollo e Jacopo Cirillo, Tuci racconta il proprio percorso artistico, iniziato in ambito teatrale grazie a un laboratorio frequentato in un centro diurno per la salute mentale e proseguito con lo spettacolo autobiografico “Out is me”.
La conversazione diventa anche l’occasione per riflettere su accesso alle opportunità, rappresentazione e stereotipi. Si parla delle difficoltà che spesso incontrano attori e attrici con disabilità nell’entrare nel mondo del cinema, ma anche dei segnali di cambiamento e della necessità di continuare a cercare soluzioni per rendere il settore più aperto e inclusivo.
Una puntata tutta da ascoltare e da condividere per riflettere sulle modalità con cui il cinema racconta il mondo e la realtà.
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