Il progetto
Il progetto mira a migliorare lo stato di sicurezza alimentare e l’accesso a servizi inclusivi e di qualità per il trattamento della malnutrizione delle famiglie maggiormente colpite dalla siccità e che vivono nelle aree rurali, con particolare attenzione alle donne in gravidanza, bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità. Si vuole raggiungere un migliore accesso all’acqua sicura e potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’insegnamento di pratiche di igiene personali e inoltre potenziare i servizi di protezione, prevenzione e inclusione per donne, minori e persone con disabilità vittime o a rischio di violenza.
Il contesto
Lo Zambia sta affrontando una grave crisi umanitaria, causata dagli impatti del fenomeno climatico El Niño, dal recente focolaio di colera e da una situazione economica in peggioramento. L’alto tasso di povertà (nel 2022 il 64,3% della popolazione zambianaviveva al di sotto della soglia di povertà nazionale con meno di 2.15 dollari al giorno) e le capacità adattative limitate aggravano ulteriormente le difficoltà nelle province piu’ colpite, nello specifico quella centrale, orientale, meridionale e occidentale. L’aumento dei prezzi degli alimenti causato da El Niño, la diminuzione delle opportunità di lavoro agricolo, l’interruzione delle catene di approvvigionamento e la carenza di produzione alimentare hanno contribuito ainsicurezza alimentare, malnutrizione, difficoltà economiche e aumento dei casi di violenza di genere.
Tra aprile e settembre 2024, circa 4,95 milioni di persone (29% della popolazione) in Zambia hanno affrontato alti livelli di insicurezza alimentare acuta, di cui 84.000 in emergenza (IPC 4).
La siccità ha distrutto circa 983.000 ettari di mais, riducendo del 53% la produzione di cereali e causando un forte aumento dei prezzi.
Tra ottobre 2024 e marzo 2025, circa 5,83 milioni di persone erano a rischio malnutrizione, nelle province più colpite: Occidentale (52% della popolazione in crisi o emergenza), Sud (44%) e Lusaka (67).
La malnutrizione colpisce il 35% dei bambini sotto i 5 anni (causando ritardi nella crescita); si stimano 112.000 donne malnutrite nel 2025, di cui 13.000 gravemente.
Il team del progetto lavorerà in collaborazione con il Team umanitario nazionale (HCT) e con i co-responsabili di settore che coordinano i gruppi settoriali guidati dal governo e il Gruppo di coordinamento intersettoriale, guidato dall’Unità di gestione e mitigazione dei disastri (DMMU), interagendo in particolare con le strutture di gestione dei disastri a livello distrettuale per ridurre i doppioni e migliorare l’efficienza della risposta.
Obiettivo generale
Il progetto si prefigge di contribuire agli sforzi internazionali e del Governo zambiano di affrontare la crisi causata dalla siccità protratta dovuta al fenomeno di El Niño, attraverso un’azione multisettoriale integrata a favore delle comunità rurali maggiormente vulnerabili nei settori dell’Agricoltura e Sicurezza Alimentare, Salute e Nutrizione, Acqua e Servizi igienico-sanitari, con un focus specifico e trasversale sulla protezione, tutela e inclusione di donne, minori e persone con disabilità.
Obiettivi specifici
Migliorare la capacità di resilienza e le condizioni di vita delle comunità rurali maggiormente afflitte dalla siccità causata da El Niño in 7 distretti delle Southern, Western, Central e Lusaka, con particolare attenzione alle donne in gravidanza e in allattamento, ai bambini sotto ai 5 anni e alle persone con disabilità.
I destinatari
L’iniziativa beneficerà direttamente 66.309 persone per le attività di nutrizione, 37.240 per attività di WASH, 1.828 persone per le attività di protezione.
L’ intera popolazione residente nei 7 distretti (circa 1.673.315 persone) beneficerà indirettamente dell’intervento.
Le attività
- Diffusione di pratiche di smart-climate agriculture (training, distribuzione input agricoli, stoccaggio e gestione post-raccolta).
- Miglioramento dei sistemi di irrigazione e di gestione delle risorse idriche per scopi agricoli.
- Supporto alle strutture sanitarie che erogano servizi di nutrizione e promozione all’educazione alimentare (formazione del personale, identificazione, screening e trattamento.
- Installazione e riabilitazione di punti di distribuzione dell’acqua potabile nelle scuole e nei centri sanitari.
- Costruzione e/o riabilitazione di strutture igienico-sanitarie comunitarie presso centri sanitari e scuole.
ATTIVITÀ specifiche di CBM e ADRA
- Valutazione delle esigenze e dei bisogni specifici delle persone con disabilità, delle donne, dei giovani e dei loro gruppi rappresentativi
- Rafforzamento delle capacità delle Organizzazioni di Persone con Disabilità (OPD), delle donne e dei gruppi di giovani e loro coinvolgimento nella sensibilizzazione sull’azione umanitaria inclusiva, sull’inclusione della disabilità e sulla prevenzione della violenza di genere.
- Creazione di una task force per la protezione e l’inclusione della disabilità e sviluppo di un programma di formazione e mentoring per i facilitatori operanti nelle comunità.
- Mappatura dei servizi esistenti in materia di supporto psicosociale, protezione dell’infanzia, prevenzione della violenza e rafforzamento dei percorsi di segnalazione dei casi verso operatori specializzati.
- Ideazione e realizzazione di piani di riabilitazione personalizzati e fornitura di dispositivi di assistenza per le persone con disabilità. Il progetto, prevede la fornitura di ausili a circa 150 persone con disabilità (di cui almeno 60 donne) Gli ausili comprendono sedie a rotelle, occhiali correttivi, bastoni, strumenti adattati. Inoltre, la consegna sarà accompagnata da formazione sull’uso e la manutenzione degli ausili e verranno adottate misure di accessibilità (materiali in Braille, a caratteri grandi, o adattati a disabilità sensoriali e intellettive) per assicurare inclusione e partecipazione attiva nella vita comunitaria e nelle opportunità del progetto.
- Fornitura di supporto psicosociale di base e rinvio a servizi di salute mentale specializzati
I risultati attesi
R1: Miglioramento dello stato di sicurezza alimentare e l’accesso a servizi inclusivi e di qualità per il trattamento della malnutrizione dei membri delle famiglie maggiormente colpite dalla siccità e che vivono nelle aree rurali, con particolare attenzione alle donne in gravidanza e in allattamento, bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità.
R2: Miglioramento dell’accesso all’acqua sicura e potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’insegnamento di pratiche di igiene personali, con particolare attenzione alle donne, ai minori e alle persone con disabilità
R3: Potenziamento dei servizi di protezione, prevenzione e inclusione per donne, minori e persone con disabilità vittime o a rischio di violenza
Il ruolo di CBM Italia
CBM Italia è responsabile del Risultato 3 del progetto e, grazie al supporto degli advisors di CBM International, interverrà anche per la creazione di servizi di supporto psico-sociale per la popolazione target. Inoltre, garantirà che all’interno del consorzio siano raggiunte le persone con disabilità nei diversi gruppi target.