Don Mauro risponde a Carla.
Carla (nome di fantasia), una delle partecipanti a un Death Cafè di CBM, ci ha detto che, quando pensa alla propria morte, è turbata dalla paura del giudizio divino. Don Mauro commenta il fenomeno per cui, se da una parte predichiamo un Dio buono, che ama in modo gratuito e perdona i nostri peccati, dall’altra è anche percepito come un Dio che pretende, che si aspetta, che ci giudicherà. Come si affronta questa paura?
Guarda il video e ascolta il commento di Don Mauro Santoro, sacerdote della diocesi di Milano.
Perché la rubrica “Questioni di vita e di morte”?
Perché pensiamo che una maggiore consapevolezza della nostra mortalità possa, anziché angosciarci, migliorare la qualità della nostra vita. Riflettere sulla nostra vulnerabilità e finitezza ci induce a riordinare le priorità, ad affrontare le nostre paure con maggior coraggio, ad accorgerci dei momenti di felicità.
Può aiutarci anche a fare scelte importanti ma che, proprio per la nostra difficoltà a pensare alla morte, rimandiamo. Ad esempio, quella di scrivere il nostro testamento solidale.
Da qui nasce la rubrica “Questioni di vita e di morte”. I protagonisti siete voi, con le vostre opinioni e domande, a cui rispondono Marina Sozzi, filosofa e tanatologa, e don Mauro Santoro, sacerdote della Diocesi di Milano.
E tu, che rapporto hai con la morte?
Ci pensi alla morte? Come ti senti quando lo fai? Mandaci le tue riflessioni scrivendo a carla.belli@cbmitalia.org o via WhatsApp al 3470555843. Ti risponderà Marina Sozzi o Don Mauro Santoro.

Carla Belli
Responsabile Relazione con i Donatori