Il progetto
Il progetto “Inclusive Cash Assistance to Persons with Disabilities Affected by Floods in Mabalane District”, realizzato da ADRA Mozambico e FAMOD con il supporto di CBM Italia, mira a migliorare il benessere, la dignità e la resilienza di 270 persone con disabilità colpite dalle inondazioni nella provincia di Gaza, in Mozambico. Le forti piogge e le conseguenti inondazioni hanno infatti aggravato le vulnerabilità esistenti, limitando l’accesso delle persone con disabilità all’assistenza umanitaria.
Il progetto combina assistenza monetaria, inclusione della disabilità e sensibilizzazione comunitaria. I beneficiari riceveranno un trasferimento monetario, accompagnato da misure di supporto per garantire accessibilità, partecipazione e accesso alle informazioni. Parallelamente, saranno coinvolti leader comunitari, Organizzazioni delle Persone con Disabilità, strutture locali e operatori umanitari per promuovere una risposta più inclusiva alle emergenze.
L’iniziativa prevede inoltre attività di monitoraggio, raccolta di feedback e capitalizzazione delle lezioni apprese, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni di persone con disabilità e produrre evidenze utili per integrare in modo sistematico l’inclusione della disabilità nelle future risposte umanitarie in Mozambico.
Il contesto
Le forti piogge iniziate alla fine di dicembre 2025 hanno provocato gravi inondazioni nella provincia di Gaza, in Mozambico, causando ingenti danni alle abitazioni, ai terreni agricoli e alle piccole attività economiche che rappresentano le principali fonti di sostentamento delle comunità rurali. L’emergenza ha aggravato le vulnerabilità preesistenti, colpendo in modo particolare le persone con disabilità. Il monitoraggio comunitario condotto da FAMOD ha evidenziato come molte di esse siano rimaste escluse dall’assistenza umanitaria a causa di barriere fisiche e comunicative, della mancanza di dati disaggregati sulla disabilità, della perdita di ausili e reti di supporto, della limitata capacità di raggiungere le persone più isolate e di una debole coordinazione tra attori umanitari e organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità. Allo stesso tempo, l’emergenza ha dimostrato il ruolo cruciale che le OPD possono svolgere nell’identificazione dei bisogni, nel rafforzamento dei meccanismi di feedback comunitario e nel garantire un accesso più equo agli aiuti. .
Obiettivo generale
Migliorare il benessere, la dignità e la resilienza delle persone con disabilità colpite dalle inondazioni nella Provincia di Gaza attraverso un’assistenza economica inclusiva e accessibile, rafforzando al contempo l’inclusione, l’accessibilità, la partecipazione e i meccanismi di accountability degli interventi umanitari basati su trasferimenti monetari destinati alle persone con disabilità e ad altri nuclei familiari vulnerabili.
Obiettivi specifici
- Garantire l’identificazione, la selezione e il coinvolgimento inclusivi dei nuclei familiari con persone con disabilità.
- Fornire assistenza monetaria accessibile a 270 persone con disabilità.
- Migliorare l’accessibilità, la comunicazione, i meccanismi di feedback comunitario (CFM) e l’accountability degli interventi umanitari.
- Rafforzare la collaborazione tra attori umanitari, Organizzazioni di Persone con Disabilità (OPD), strutture comunitarie e sistemi locali di gestione delle emergenze e dei disastri.
- Generare evidenze, apprendimento e raccomandazioni per promuovere interventi di assistenza monetaria inclusivi della disabilità in Mozambico.
I destinatari
Il progetto sosterrà direttamente 270 persone con disabilità colpite dalle inondazioni, con particolare attenzione a:
- donne e ragazze con disabilità;
- persone con disabilità gravi o multiple che necessitano di elevati livelli di supporto quotidiano;
- persone anziane con disabilità (oltre i 60 anni), soprattutto se sole o prive di caregiver.
Inoltre, il progetto coinvolgerà 120 persone raggiunte attraverso attività di sensibilizzazione e 30 persone consultate, tra cui:
- Organizzazioni di Persone con Disabilità (OPD) e referenti locali per la disabilità;
- Comitati Locali per la Gestione del Rischio e dei Disastri (CLGRD);
- leader comunitari, caregiver e strutture locali coinvolte nella risposta umanitaria;
- operatori umanitari e addetti alla distribuzione degli aiuti;
- tecnici governativi e personale di progetto.
Le attività
Identificazione, verifica e validazione dei beneficiari con disabilità, con particolare attenzione alle persone più isolate e vulnerabili.
- Erogazione di assistenza monetaria a 270 persone con disabilità tramite trasferimento.
- Attività di sensibilizzazione comunitaria per favorire l’inclusione e ridurre lo stigma legato alla disabilità.
- Supporto all’accessibilità e alla partecipazione durante le attività di distribuzione degli aiuti.
- Rafforzamento dei meccanismi di feedback, reclamo e accountability verso le popolazioni coinvolte.
- Monitoraggio post-distribuzione per valutare accessibilità, efficacia e soddisfazione dei beneficiari.
- Raccolta e diffusione di lezioni apprese e raccomandazioni per promuovere interventi umanitari inclusivi della disabilità in Mozambico.
I risultati attesi
Risultato 1: Identificazione inclusiva dei beneficiari, selezione mirata ed erogazione dell’assistenza monetaria.
Risultato 2: Coinvolgimento e sensibilizzazione della comunità sui temi della disabilità e dell’inclusione.
Risultato 3: Supporto all’inclusione delle persone con disabilità durante le operazioni di assistenza umanitaria.
Risultato 4: Rafforzamento dei meccanismi di feedback comunitario (CFM) e dell’accountability in ottica inclusiva della disabilità.
Risultato 5: Documentazione, capitalizzazione e condivisione delle lezioni apprese per promuovere interventi umanitari inclusivi della disabilità.