foto donne in posa

Il progetto

Il progetto europeo WYDE.EU si realizza in Italia, Serbia, Paesi Bassi e Lituania grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values – per promuovere la partecipazione attiva delle giovani donne con disabilità alla vita democratica, civica e politica dell’Unione europea.

Per raggiungere lo scopo il progetto vuole creare opportunità concrete affinché giovani donne con disabilità possano contribuire ai processi decisionali e alla definizione delle politiche europee, rafforzando la loro leadership e il loro ruolo nella costruzione di un’Europa più inclusiva, equa e rappresentativa.

Il contesto

Anche se le donne con disabilità rappresentano il 60% della popolazione con disabilità e oltre il 25% della popolazione femminile dell’Unione europea, raramente ricoprono un ruolo di rilievo nei movimenti per i diritti delle persone con disabilità e nei movimenti per i diritti delle donne.

Le giovani donne con disabilità, infatti, continuano a confrontarsi con forme multiple e intersezionali di discriminazione (ostacoli fisici e digitali, pregiudizi culturali, discriminazioni strutturali) che ne limitano la visibilità, la leadership e la possibilità di partecipare in modo pieno e significativo alla definizione del futuro dell’integrazione europea.

La condizione delle donne e delle ragazze con disabilità è sensibilmente più svantaggiata sia rispetto a quella delle donne senza disabilità, sia rispetto a quella degli uomini con disabilità. Secondo i dati del Gender Equality Index 2023 dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE):

  • il 22% delle donne con disabilità è a rischio di povertà, rispetto al 20% degli uomini con disabilità e al 16% delle donne senza disabilità;
  • solo il 20% delle donne con disabilità ha un’occupazione a tempo pieno, rispetto al 29% degli uomini con disabilità e al 48% delle donne senza disabilità;
  • il 35% delle donne con disabilità presta quotidianamente attività di cura (a figli, nipoti, persone anziane o persone con disabilità), rispetto al 30% degli uomini con disabilità e al 33% delle donne senza disabilità;
  • il 17% delle donne con disabilità consegue un titolo di istruzione terziaria, rispetto al 18% degli uomini con disabilità e al 32% delle donne senza disabilità;
  • l’11% delle donne con disabilità dichiara bisogni sanitari insoddisfatti per visite o esami medici, rispetto al 10% degli uomini con disabilità e al 3% delle donne senza disabilità.

Promuovere la leadership e l’auto-rappresentanza nelle organizzazioni delle persone con disabilità e nelle associazioni per i diritti delle donne è fondamentale per affrontare le sfide che le donne con disabilità continuano a incontrare.

Obiettivo generale

WYDE.EU vuole rafforzare la partecipazione delle giovani donne con disabilità nella definizione del futuro dell’Unione europea e delle sue politiche, garantendo che le loro esperienze, prospettive e proposte siano incluse in modo significativo nei processi democratici e nel dibattito sulle priorità strategiche dell’UE.

Obiettivi specifici

  1. Rafforzare le capacità delle organizzazioni giovanili e delle organizzazioni delle persone con disabilità, fornendo strumenti e competenze per promuovere una partecipazione realmente inclusiva delle giovani donne con disabilità.
  2. Promuovere l’empowerment delle giovani donne con disabilità, sviluppandone leadership, autonomia, competenze civiche e consapevolezza dei propri diritti per favorire la costruzione di reti di partecipazione.
  3. Creare spazi inclusivi di partecipazione e dialogo, favorendo il confronto strutturato tra giovani donne con disabilità, istituzioni e comunità a livello locale ed europeo.
  4. Sensibilizzare e coinvolgere istituzioni e stakeholder, affinché sostengano politiche e pratiche che garantiscano la partecipazione attiva delle giovani donne con disabilità ai processi democratici.

Attraverso questi obiettivi, WYDE.EU intende fare in modo che le giovani donne con disabilità diventino protagoniste attive del dialogo democratico europeo, contribuendo concretamente alla costruzione del futuro dell’Unione europea.

Destinatari diretti

Giovani donne con disabilità tra i 18 e i 35 anni in Italia, Serbia, Lituania, paesi Bassi e a livello europeo.

Destinatari indiretti

  • Organizzazioni giovanili e organizzazioni di persone con disabilità
  • Autorità pubbliche e istituzioni dell’Unione europea
  • Decisori politici, educatori e facilitatori della partecipazione civica

Attività

Per raggiungere i suoi obiettivi il progetto sviluppa attraverso queste tappe fondamentali:

  1. Coinvolgimento di giovani donne con disabilità per analizzare conoscenze, bisogni e ostacoli alla loro partecipazione e nella co-progettazione e realizzazione di un percorso di capacity building rivolto a oltre 100 organizzazioni giovanili e di persone con disabilità, per rafforzarne le competenze nella promozione della partecipazione delle giovani donne con disabilità alle politiche europee.
  2. Validazione e sperimentazione del programma di empowerment; prima attraverso un workshop per raccogliere feedback dalle giovani donne con disabilità e garantire che i contenuti siano accessibili e rispondenti ai loro bisogni e priorità; poi con un’attività di formazione rivolta a educatori, formatori e professionisti del sociale.
  3. Mappatura e valutazione degli spazi di partecipazione esistenti per le giovani donne con disabilità per renderli più efficaci e accessibili, co-progettare e realizzare il workshop “Ripensare gli spazi della partecipazione” per sperimentare e diffondere a livello europeo modelli di partecipazione inclusiva.
  4. Elaborazione del Manifesto “Young Women with Disabilities Voices for an Inclusive Europe” con le proposte delle giovani donne con disabilità da presentare come raccomandazioni alle istituzioni locali, nazionali ed europee.
  5. Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di un evento finale europeo per promuovere la partecipazione e la consapevolezza sui diritti delle giovani donne con disabilità, valorizzare i risultati del progetto e del contributo delle giovani donne con disabilità nella costruzione di politiche europee più inclusive.

Risultati attesi

  1. AUMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA: le istituzioni europee e locali, le organizzazioni giovanili e le organizzazioni di persone con disabilità approfondiscono i fattori che ostacolano e agevolano la partecipazione di giovani donne con disabilità e adottano approcci, pratiche e modelli per facilitarne il coinvolgimento attivo.
  • AUMENTO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE: le organizzazioni giovanili, le organizzazioni di persone con disabilità e giovani donne con disabilità rafforzano le proprie competenze, conoscenze e strumenti per promuovere la partecipazione delle giovani donne con disabilità e rendere gli spazi di partecipazione più inclusivi, accessibili ed efficaci.
  • AUMENTO DELLE OPPORTUNITÀ DI PARTECIPAZIONE E DIALOGO: le giovani donne con disabilità rafforzano il dialogo con i decisori politici e il contributo ai processi di elaborazione delle politiche europee.
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