Da gennaio 2013, il nuovo regolamento finanziario applicabile al bilancio dell’Unione Europea consente alla Commissione di creare e amministrare fondi fiduciari (trust funds) nel campo dell’azione esterna. Fondi che vengono utilizzati per attuare misure di cooperazione e sviluppo internazionali.
Abbiamo iniziato, come CBM Italia, a collaborare con l’Unione Europea dal giugno 2020 con il primo progetto finanziato da un trust fund attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Niger: “Urbanisation 4 Change: L’inclusione socioeconomica ad Agadez tra princìpi, risorse e bisogni locali attraverso le conoscenze universali e le tradizioni dell’architettura in terra”. Il progetto mira a contrastare le cause profonde della migrazione irregolare attraverso l’inclusione professionale, sociale ed economica della popolazione nigerina.
Scopri il progettoNel 2026, il progetto “WYDE.EU: Women & Youth with Disabilities Empowerment for Europe” si realizza in Italia, Serbia, Paesi Bassi e Lituania grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma CERV —Citizens, Equality, Rights and Values. L’obiettivo del progetto è promuovere la partecipazione attiva delle giovani donne con disabilità alla vita democratica, civica e politica dell’Unione europea.
Per raggiungere i suoi obiettivi il progetto WYDE.EU si sviluppa attraverso le seguenti tappe fondamentali:
- L’analisi diconoscenze, bisogni e ostacoli alla partecipazione di giovani donne con disabilità
- Un percorso di capacity building per oltre 100 organizzazioni giovanili e di persone con disabilità, per rafforzarne le competenze nella promozione della partecipazione delle giovani donne con disabilità alle politiche europee.
- Validazione e sperimentazione del programma di empowerment con un workshop di raccolta dei feedback dalle giovani donne con disabilità e un’attività di formazione rivolta a educatori, formatori e professionisti del sociale.
- Mappatura e valutazione degli spazi di partecipazione esistenti e la realizzazione di un workshop per sperimentare e diffondere a livello europeo modelli di partecipazione inclusiva.
- Elaborazione del Manifesto “Young Women with Disabilities Voices for an Inclusive Europe” con le proposte delle giovani donne con disabilità da presentare come raccomandazioni alle istituzioni locali, nazionali ed europee.
- Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di un evento finale europeo per valorizzare i risultati del progetto e del contributo delle giovani donne con disabilità nella costruzione di politiche europee più inclusive.
Nel 2025 il supporto dell’Unione Europea prosegue con il progetto “CARE-INT: Equipping future care professionals to tackle intersectional discrimination and violence against women with disabilities” che si realizza in Italia e Olanda nell’ambito del programma Erasmus+ con l’obiettivo di promuovere i diritti e l’inclusione delle donne con disabilità e contrastare la violenza e la discriminazione intersezionale.
Le attività di progetto mirano a migliorare la formazione delle future figure professionali di cura, fornendo strumenti, soprattutto in contesti domestici, per riconoscere, affrontare e prevenire la violenza e la discriminazione intersezionale nei confronti di donne con disabilità.
Scopri il progettoNel 2025 anche il progetto “KEEP Driven: promuovere le conoscenze, il protagonismo e la partecipazione di giovani con disabilità” può essere realizzato grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea. KEEP Driven si realizza in Italia, Francia, Lettonia e Belgio nell’ambito del programma Erasmus+ con l’obiettivo di di rafforzare le conoscenze e il protagonismo di giovani con disabilità e promuovere la loro piena ed effettiva partecipazione alla vita democratica.
Il progetto sviluppa quattro linee d’azione:
- Condivisione delle conoscenze.
- Percorsi di empowerment.
- Spazi di partecipazione.
- Diffusione dei risultati.
Il percorso offerto da KEEP Driven porterà un gruppo di giovani con disabilità creare una campagna europea di advocacy per:
- sensibilizzare l’opinione pubblica su barriere e opportunità di partecipazione democratica,
- influenzare il dibattito e le politiche europee.
Nel 2024, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, si realizza in Italia e Ungheria il progetto “Just Two Steps: Schools of Inclusion and Participation” per rendere le scuole contesti più inclusivi e accessibili in cui i minori, con e senza disabilità, possano sviluppare al massimo le loro potenzialità: personalità, talenti, creatività, abilità.
Il progetto interviene sulle conoscenze e competenze del personale scolastico con un percorso formativo per una didattica inclusiva; sulle barriere fisiche, culturali e comportamentali per favorire l’accessibilità nei contesti sociali e scolastici e promuovere la partecipazione attiva di studenti e studentesse; sul coinvolgimento di tutta la comunità educante (docenti, familiari e studenti), diffondendo comportamenti inclusivi.
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