ospedale

Il progetto

Il progetto ha sede nel Nord dell’Uganda, nelle regioni di Acholi e West Nile, le più povere del Paese. In ambito di salute visiva la situazione qui è drammatica: c’è un solo oftalmologo per una popolazione di 1.2 milioni di persone e i centri sanitari presenti sul territorio necessitano di attrezzature e strumenti, oltre a non essere accessibili alle persone con disabilità.

Il nostro obiettivo è portare cure oculistiche di qualità alla popolazione grazie alla costruzione di una nuova sala operatoria, l’equipaggiamento di centri sanitari, la formazione di medici e personale sanitario e l’attività di cliniche mobili nelle comunità.

Il progetto sarà implementato attraverso due ospedali di riferimento-ospedale di St. Joseph e ospedale di Arua – e quattro centri sanitari (health centres).

Anche questi ultimi saranno ristrutturati ed equipaggiati con servizi oculistici di base di qualità.

Le attività principali sono:

  • rafforzamento dei servizi oculistici di base nelle comunità e nei campi profughi. Nelle comunità e nei campi profughi saranno organizzate outreach integrate (che prevedono screening e immunizzazione per la prevenzione di patologie in gravidanza, come toxoplasmosi e varicella), realizzate da personale formato; cliniche oculistiche mobili chirurgiche e non chirurgiche, con il riferimento dei casi più complessi presso gli ospedali St. Joseph e Arua.
  • Potenziamento dei servizi specialistici di salute visiva. Il progetto prevede la costruzione e l’equipaggiamento di una nuova sala operatoria presso l’ospedale St. Joseph, per poter offrire servizi specialistici.  Nell’ospedale di Arua, che già dispone di una sala operatoria, verranno acquistate nuove e più moderne attrezzature. Una volta terminata la costruzione e il rinnovo delle sale operatorie, sarà possibile avviare trattamenti e operazioni chirurgiche. Una parte importante avranno le attività di formazione specialistica dello staff per garantire un’alta qualità dei servizi erogati. In particolare saranno formati due oftalmologi e tre infermieri e successivamente inseriti nell’organico dello staff del St. Joseph. È prevista inoltre una formazione specialistica in optometria, rivolta al personale di entrambi gli ospedali di riferimento.
  • Rafforzamento della governance in disability mainstreaming e salute visiva. CBM svolgerà una formazione rivolta ai ministeri, ai principali stakeholder locali e alle organizzazioni di persone con disabilità sul disability mainstreaming.

Risultati attesi

Il progetto porterà cure oculistiche a 76.500 persone anche nelle comunità più remote e i campi profughi, così ripartite:

  • 52.000 pazienti presso gli ospedali St.Joseph e Arua
  • 7.600 pazienti presso le unità oculistiche nei 4 Health centres
  • 17.500 pazienti attraverso cliniche oculistiche chirurgiche e non chirurgiche
  • 540 pazienti trasportati al Mengo e Ruharo

Inoltre circa 830 persone, tra personale sanitario e stakeholder, saranno formate.

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