Scopri cosa dice la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e come – attraverso il nostro lavoro e il sostegno dei nostri donatori – trasformiamo i principi di inclusione in azioni concrete.

gruppo di studenti e un ragazzo con disabilità sulla sedia a rotelle

Un documento che cambia il modo di guardare alla disabilità

Ogni giorno, nel mondo, milioni di persone con disabilità incontrano ostacoli che vanno oltre la condizione personale: una scuola non accessibile, un ambiente di lavoro che esclude, una comunità che non riconosce il diritto alla partecipazione. 

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nasce proprio per cambiare questa prospettiva: mettere al centro la persona, i suoi diritti e la possibilità di vivere pienamente nella società.

Non è un documento destinato solo a giuristi o istituzioni: è la voce di oltre un miliardo di persone con disabilità nel mondo e rappresenta un impegno globale per costruire comunità più inclusive. 

Come CBM, ci impegniamo a essere parte attiva in questo percorso, lavorando ogni giorno affinché i principi della Convenzione diventino realtà nei sistemi educativi, sanitari e sociali dei Paesi in cui operiamo.

Cos’è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità?

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD, dall’inglese Convention on the Rights of Persons with Disabilities) è un trattato internazionale adottato dalle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e ratificato in Italia nel 2009. Oggi è una delle convenzioni sui diritti umani più riconosciute al mondo, con oltre 190 Stati parte che ne condividono i principi.

Il concetto centrale è semplice: le persone con disabilità sono titolari degli stessi diritti di ogni altra persona. La partecipazione alla scuola, al lavoro, alla vita sociale e alle decisioni che riguardano il proprio futuro non sono concessioni, ma diritti fondamentali.

Come CBM abbiamo contribuito a questo cambiamento culturale partecipando, insieme ad altre organizzazioni della società civile e alle persone con disabilità stesse, al percorso che ha portato alla nascita della Convenzione. Il principio ha guidato questo processo: “Nothing about us without us” (“nulla su di noi senza di noi”). Le persone con disabilità devono essere protagoniste delle scelte che riguardano la loro vita.

Il cambio di paradigma: dalla carità ai diritti

Per molti anni la disabilità è stata raccontata soprattutto attraverso il bisogno di assistenza. La Convenzione ONU introduce un cambio di prospettiva: la disabilità non nasce soltanto dalla condizione della persona, ma dall’incontro tra caratteristiche individuali e ambiente circostante.

Un bambino con disabilità uditiva, per esempio, può incontrare grandi difficoltà se in una scuola vi è assenza di materiali visivi e scritti. Lo stesso bambino può partecipare pienamente se trova strumenti accessibili, insegnanti formati e un contesto pronto ad accogliere diversi modi di apprendere.

Questo è il modello sociale della disabilità: le barriere fisiche, culturali e relazionali possono limitare la partecipazione tanto quanto la condizione individuale.

Glossario dei diritti

  • Dignità

Ogni persona deve essere riconosciuta nella sua completezza, con capacità, desideri e possibilità proprie.

  • Autonomia

Avere la libertà di scegliere, prendere decisioni e costruire il proprio percorso di vita.

  • Partecipazione

Essere parte attiva della società, contribuendo alla comunità e alle sue decisioni.

  • Inclusione

Creare ambienti in cui persone con e senza disabilità possano vivere, studiare e lavorare insieme.

gruppo di bambini in cerchio nel cortile di una scuola in Africa

I diritti chiave spiegati in modo semplice

La Convenzione ONU contiene 50 articoli che riguardano diversi aspetti della vita. Alcuni principi sono particolarmente legati al nostro lavoro quotidiano.

  • Articolo 24 – Diritto all’istruzione

Ogni bambino ha diritto ad accedere alla scuola e a ricevere un’educazione inclusiva. Questo significa rimuovere gli ostacoli che impediscono la partecipazione.

Come CBM lavoriamo con scuole, insegnanti e comunità per costruire sistemi educativi più accessibili. Nel 2025, le scuole raggiunte in Italia e in Europa con le nostre attività contano 19.327 studenti e 2.281 insegnanti, educatori e operatori scolastici che sono stati formati, a dimostrazione del fatto che costruire una scuola più accessibile significa investire sull’intero sistema educativo, non soltanto sul singolo alunno.   

  • Articolo 25 – Diritto alla salute

La salute deve essere accessibile a tutti, senza discriminazioni. Per questo realizziamo programmi di prevenzione, screening e cura della disabilità anche nelle aree più remote del mondo e difficili da raggiungere.

Un controllo oculistico, un trattamento tempestivo o un intervento chirurgico possono cambiare il percorso di vita di una persona.

  • Articolo 26 – Abilitazione e riabilitazione

La riabilitazione aiuta le persone ad acquisire strumenti e competenze per vivere in autonomia e partecipare alla comunità. Nel caso della disabilità visiva, per esempio, significa imparare a muoversi nello spazio, utilizzare ausili, accedere allo studio e al lavoro.

  • Articolo 27 – Diritto al lavoro

Ogni persona deve poter contribuire alla società attraverso un lavoro dignitoso. Con il nostro lavoro sosteniamo percorsi di formazione professionale e inclusione economica per creare opportunità concrete.

  • Articolo 32 – Cooperazione internazionale

Lo sviluppo deve includere tutte le persone. I progetti sanitari, educativi e sociali devono essere progettati considerando anche i bisogni delle persone con disabilità.

“Nothing About Us Without Us”: la partecipazione al centro

La Convenzione ONU rappresenta un passaggio storico perché le persone con disabilità hanno partecipato direttamente alla sua costruzione attraverso le loro organizzazioni rappresentative (OPD, Organizations of Persons with Disabilities). Questo principio continua a guidare il nostro lavoro: le comunità locali non sono semplicemente destinatarie degli interventi, ma partner attivi nella definizione delle soluzioni. Conoscere una realtà significa ascoltare chi la vive ogni giorno.

CBM Italia: come trasformiamo i diritti in azioni concrete

La Convenzione ONU è per noi una guida che orienta ogni intervento: tradurre i diritti in opportunità reali significa lavorare sulle condizioni che permettono alle persone di partecipare pienamente alla vita della comunità.

Nell’educazione inclusiva lavoriamo perché il diritto allo studio diventi accessibile a tutti: formiamo insegnanti, sviluppiamo strumenti didattici inclusivi e coinvolgiamo famiglie e comunità per rimuovere le barriere che possono escludere un bambino dalla scuola. Nel campo della salute visiva portiamo prevenzione, diagnosi e cure anche nelle aree dove raggiungere un servizio sanitario può essere difficile. Attraverso la riabilitazione accompagniamo invece le persone con disabilità visiva nell’acquisizione di competenze e strumenti che permettono loro di muoversi, studiare, lavorare e partecipare alla vita sociale.

Ogni progetto che realizziamo nasce da questo approccio: partire dai diritti riconosciuti dalla Convenzione ONU e trasformarli in interventi concreti, costruiti insieme alle comunità. Raccontiamo questo impegno anche attraverso il nostro lavoro di trasparenza e rendicontazione, che permette di conoscere risultati, persone coinvolte e impatto dei nostri programmi.

Scarica la Convenzione commentata

Conoscere i diritti è il primo passo per difenderli.

Come CBM Italia abbiamo messo a disposizione una versione commentata della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. È disponibile a tutti gratuitamente, per avvicinare ogni persona alla conoscenza e alla comprensione dei suoi princìpi rivoluzionari. 

Portare questi contenuti a scuola, in famiglia o nella propria comunità significa contribuire a diffondere una cultura dell’inclusione.

Scarica la Convenzione commentata

FAQ

La Convenzione ONU sulla disabilità riguarda solo le persone con disabilità?

No. La Convenzione riguarda tutta la società perché chiede di costruire ambienti più accessibili e inclusivi per tutti.

Perché la Convenzione ONU è importante?

Perché riconosce la disabilità come una questione di diritti umani e invita Stati, comunità e organizzazioni a rimuovere le barriere che limitano la partecipazione.

Cosa significa “Nothing About Us Without Us”?

Significa che le persone con disabilità devono essere coinvolte nelle decisioni che riguardano la loro vita, come protagoniste e non come semplici beneficiarie.

Come posso contribuire a promuovere questi diritti?

Informandoti, condividendo una cultura inclusiva e sostenendo percorsi che rendono concreti questi principi nella vita quotidiana.


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