Per la prima volta nella storia, la popolazione mondiale a rischio tracoma è scesa sotto i 100 milioni di persone. Un risultato importante che conferma che eliminare il tracoma è realmente possibile.

La notizia
È successo a metà luglio 2025, quando un comunicato dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) è passato quasi inosservato: il Burundi aveva eliminato il tracoma come problema di salute pubblica, diventando l’ottavo Paese nella regione africana a raggiungere questo importante risultato, frutto di vent’anni di impegno e mobilitazione delle autorità del Paese insieme all’OMS e a organizzazioni come CBM.
Nei mesi successivi Figi, Egitto e Libia si sono aggiunti alla lista dei Paesi che hanno eliminato la malattia. Nel mondo, ad oggi, i Paesi che hanno debellato la malattia sono 28.
Da 1,5 miliardi a meno di 100 milioni
Secondo i dati più recenti dell’OMS, a gennaio 2026 la popolazione mondiale che necessita di interventi contro il tracoma è scesa per la prima volta sotto i 100 milioni di persone, arrivando a 97,1 milioni.
- 1.5
- miliardi di persone a rischio tracoma nel 2002
- 97
- milioni di persone a rischio tracoma nel 2026
- 94 %
- la riduzione di persone a rischio

Non è solo una malattia degli occhi
Il tracoma è un’infezione oculare causata da un batterio e si diffonde soprattutto nei contesti in cui l’acqua è scarsa, i servizi igienici sono inadeguati e l’igiene del viso è difficile da mantenere.

Quando la malattia si aggrava le ciglia si rivoltano verso l’interno sfregando sulla cornea: è una condizione molto dolorosa che, se non trattata, può portare alla cecità.
Per questo il tracoma non è soltanto una malattia degli occhi. È una malattia della povertà e della disuguaglianza. Dove l’acqua pulita manca, dove i servizi sanitari sono deboli, dove le comunità sono isolate e vulnerabili, il rischio cresce.
A essere colpite sono soprattutto le persone più fragili: bambini, donne, anziani, persone con disabilità. Il tracoma racconta con evidenza quanto salute, accesso all’acqua e condizioni di vita siano strettamente legati.
Eliminare il tracoma è possibile!
La risposta più efficace individuata dall’OMS è la strategia SAFE, un approccio integrato che unisce chirurgia per i casi avanzati, antibiotici per fermare l’infezione, pulizia del viso e delle mani per ridurre la trasmissione e miglioramenti ambientali, a partire dall’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari. È una strategia che funziona perché non interviene solo sulla malattia, ma anche sulle condizioni che la rendono possibile.
Da oltre sessant’anni, CBM lavora per prevenire ed eliminare il tracoma insieme ai sistemi sanitari locali e alle comunità. Ogni nuovo risultato conferma che non solo è possibile prevenirlo e curarlo, ma anche progredire verso la sua l’eliminazione: un obiettivo che vogliamo raggiungere entro il 2030 insieme all’OMS e ai partner, affinché nessuno perda la vista a causa di una malattia che è possibile fermare.
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