Angela Birungi, ugandese, è specializzanda in oftalmologia grazie a una borsa di studio che sosteniamo grazie ai nostri donatori. Condividiamo la sua storia, di grande ispirazione.

dottoressa in camice

“Ho detto a me stessa che sarei diventata come lei”

Angela Birungi, 25 anni, si è laureata in medicina e chirurgia all’università di Mbarara, in Uganda, e si sta specializzando in oftalmologia. Il suo sogno di diventare dottoressa è iniziato quando aveva undici anni.

“A 11 anni mi sono ammalata (non scende in ulteriori dettagli sulla malattia) e ho dovuto trascorrere alcuni mesi spostandomi tra cliniche e ospedali. Io e mia mamma arrivavamo in ospedale alle 6 del mattino, ci mettevamo in coda per aspettare i dottori, ma spesso non arrivava nessuno. Ci dicevano di riprovare il giorno dopo e io sentivo come il mio cuore spezzarsi.

Ho dovuto saltare moltissimi giorni di scuola. I miei amici erano spaventati per questa cosa “incurabile” e io mi sentivo talmente sola che ho quasi sperato di morire.

Poi, finalmente, sono stata visitata da una pediatra. Mi ha prescritto degli esami e dato alcune medicine che mi hanno fatto stare meglio.”

In quel momento ho detto a me stessa che avrei letto e studiato e sarei diventata come la dottoressa che mi ha salvato la vita.

Dott.ssa Angela Birungi
dottoressa visita paziente

Nulla in confronto a un paziente che sorride

Durante gli anni di studio, Angela si è avvicinata al mondo dell’oftalmologia.

“Mi ha affascinato fin da subito la dinamica dell’occhio e di come è interconnesso con le altre parti del corpo. Poi però è successo qualcosa di più.

dottoressa visita bimbo

La chirurgia oculistica è affascinante, è vero, ma non è niente in confronto a quello che si prova quando un paziente che aveva la cataratta ti sorride. Tu sai che non aveva mai visto fino a quel momento.

Sono da poco tornata da un anno di servizio dove ho potuto toccare con mano la miseria che la cecità può provocare agli individui, alle famiglie e all’intera società. In moltissimi casi i pazienti sono stati indirizzati a strutture lontane anche 340km perché non c’erano centri specializzati se non in città.”

Questo ha rafforzato ancora di più la mia decisione: voglio dare una speranza alle persone meno privilegiate e portare i servizi oculistici vicino a chi ha bisogno.

Il sogno per il futuro?

Quando le chiediamo cosa spera per il suo futuro non ha dubbi. Vuole crescere come professionista, ma essere anche di esempio e ispirazione, come è stato per lei l’incontro con la dottoressa che le ha salvato la vita.

Vorrei avere un impatto nella vita delle bambine e delle ragazze. Vorrei ispirarle a non abbandonare la scuola, far sapere che possono raggiungere grandi traguardi.

dottoressa visita signora

Mi piacerebbe poter fare anche di più un giorno e dare una mano alle famiglie più povere che non possono permettersi di far studiare le loro figlie.

E tu cosa puoi fare?

Angela è solo una delle persone per le quali riusciamo a sostenere gli studi e la formazione grazie al sostegno dei nostri donatori che ci accompagnano, giorno dopo giorno, per costruire una società più inclusiva ed intervenire con cure, operazioni e sostegno agli ospedali, laddove c’è più bisogno.

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