Il ricordo del professor Livio Ghiringhelli, che ha sostenuto la cura della cecità nel mondo sia in vita che dopo la morte, rivive attraverso le parole del nipote Gaetano.
Colgo l’occasione per manifestare ancora una volta alla mia consorte defunta il mio amore e la mia gratitudine per tanti anni di matrimonio felici e sereni, dove la consonanza di sentimenti e fiducia ci ha allietato ogni ora.
Si chiude così il testamento di Livio. Queste righe ci hanno emozionato profondamente; come spesso capita leggendo i testamenti dei nostri donatori ci troviamo dentro tanta vita, ricordi, amore!
Scopriamo poi che Livio, che era vicino a CBM dal 2001 e che anche nel suo testamento aveva predisposto una donazione (“legato”) di 30.000 euro, oltre a essere un uomo generoso e un marito innamorato, era anche un professore, un preside, uno scrittore. Professor Livio Ghiringhelli: un intellettuale a tutto tondo molto legato alla sua città, Varese, profondamente stimato da studenti e colleghi.
Per conoscerlo meglio parliamo con il nipote Gaetano, che gli era molto legato.
Ho perso mio padre che ero appena ventenne. Mio zio Livio, che non aveva figli, è stato per me come un secondo padre. La sua presenza nella mia vita è sempre stata di grande ispirazione, all’inizio da piccolo con i libri che mi regalava, poi con il suo esempio e il suo impegno politico e sociale. Anch’io ho studiato scienze politiche, anche se poi ho lasciato la politica attiva per il giornalismo.
Gli chiediamo del rapporto di Livio con la moglie.
Erano una coppia legatissima, si sono sempre voluti bene. Lei era la sorella di mia madre, da piccolo spesso viaggiavo con loro, anche da ragazzo andavo a trovarli e mi piaceva molto stare con loro.
Il legato di 30.000 euro che il prof. Ghiringhelli ha lasciato sarà destinato al programma di prevenzione e cura della cecità che da anni portiamo avanti in Sud Sudan. Un Paese prostrato da guerre e povertà, dove CBM è stata la prima organizzazione a portare cure oculistiche, prima agli adulti e poi anche ai bambini.
Lo zio era molto impegnato a livello civile, politico e sociale. Diceva sempre: “Politica è occuparsi degli altri”. È sempre stato molto vicino al mondo cattolico, ad esempio alle parrocchie di Varese, su cui ha scritto vari libri. Si dedicava alla beneficenza, e sono felice che le donazioni che ha predisposto nel suo testamento possano continuare ad aiutare chi ha più bisogno, come lui ha sempre fatto in vita.
E tu, hai mai pensato di scrivere un testamento solidale?
Scrivere testamento è un gesto che tutti possiamo compiere, è facile e può essere gratuito (il testamento olografo è scritto di proprio pugno). Se poi, nel nostro testamento, disponiamo una donazione a un ente benefico come CBM Italia, ecco che si parla di “testamento solidale”.
Ci hai mai pensato? È un modo per continuare ad aiutare chi ha bisogno, senza privarti di nulla oggi, e per compiere un’azione meravigliosa e nobile che racconta chi sei.
Visita subito la nuova pagina dedicata al testamento solidale o mettiti in contatto con me, sarò felice di parlartene.
Carla Belli
Responsabile Relazione con i Donatori
Cellulare: 3470555843 Email: carla.belli@cbmitalia.org