Sud Sudan
3 febbraio 2020

La prima oculista donna nella storia del Sud Sudan

Un grande traguardo per il Paese più giovane del mondo.

Aja, è questo il nome della giovane sud sudanese che lo scorso dicembre ha conseguito la laurea in oftalmologia, diventando la prima oculista donna del Sud Sudan.

La neo-dottoressa ha partecipato al programma di formazione di CBM, che consente a medici, studenti, tecnici e infermieri di essere formati in oftalmologia negli ospedali e università partner.

La laurea di Aja è un grandissimo traguardo per tutto il Sud Sudan, dove la mancanza di oculisti è un tragico problema. Qui sono solo 4 gli oculisti per 12,5 milioni di abitanti.

La scarsità di oculisti e personale formato, purtroppo, non riguarda solo il Sud Sudan. Anche in Ruanda i numeri sono altrettanto sconfortanti: 17 oculisti per 12 milioni di abitanti.

Cosa troverai in questa pagina:

Cosa succede se non ci sono oculisti?

L’assenza di oculisti e personale formato incide in via diretta sul tasso di cecità di quel Paese. Quando un bambino o un adulto ha bisogno di cure oculistiche urgenti, troppo spesso non riesce a riceverle in tempo, perdendo la vista per sempre.

Perché è importante formare nuovi medici?

Contribuire agli studi di un oculista, di un infermiere specializzato, di un tecnico ottico, significa far sì che centinaia di bambini e adulti ciechi vengano curati, assistiti e operati da mani esperte e preparate. Significa formare medici che offriranno le loro competenze a chi oggi è cieco a causa di malattie curabili.

Come interviene CBM?

CBM è in prima linea nella formazione di personale locale e nella crescita professionale di medici e infermieri. Solo così si possono creare risorse permanenti che cambieranno il futuro di questi Paesi.
Il nostro intervento consiste nel:

  • far studiare oculisti, chirurghi e infermieri specializzati;
  • insegnare ai tecnici come utilizzare e provvedere alla manutenzione delle strumentazioni mediche usate nelle cliniche e negli ospedali locali;
  • formare i medici generici sulle malattie degli occhi più diffuse e quelle poco conosciute affinchè siano in grado di riconoscerle e diagnosticarle;
  • realizzare corsi di formazione sulla prevenzione e cura della cecità per gli operatori che, nei villaggi, individuano bambini e adulti con problemi di vista.