CBM Italia, in collaborazione con la Fondazione Emanuela Zancan, ha avviato una nuova ricerca triennale dedicata alla vita quotidiana delle persone con disabilità, con l’obiettivo di mettere al centro il loro punto di vista e approfondire aspetti concreti e spesso poco raccontati dell’esperienza quotidiana.

mani coppia abbracciata

Il progetto si colloca nel solco dell’indagine realizzata nel 2023 sul tema “Disabilità e impoverimento nelle famiglie italiane”, ampliandone lo sguardo e inaugurando un percorso strutturato che, nei prossimi tre anni, analizzerà diverse dimensioni della vita delle persone con disabilità.

Primo focus: “Disabilità e lavoro”

La prima fase della ricerca è dedicata al rapporto tra disabilità e lavoro, un tema fondamentale per l’autonomia, l’inclusione sociale e la qualità della vita.
La nuova indagine analizzerà in particolare:

  • le difficoltà di accesso al mercato del lavoro
  • le condizioni di impiego
  • la qualità del lavoro svolto
  • l’impatto del lavoro su relazioni, socialità e indipendenza personale

Chi può partecipare

La ricerca coinvolge persone con disabilità – congenita o acquisita prima dell’ingresso nel mondo del lavoro – tra i 24 e i 50 anni, sia:

  • occupate (con contratti dipendenti, tirocini o attività autonoma)
  • sia non occupate (in cerca o non in cerca di lavoro)

La compilazione del questionario è flessibile e accessibile: può avvenire online, in formato cartaceo o tramite supporto telefonico. Tutti i dati saranno raccolti in forma rigorosamente anonima.

Perché questa ricerca

«L’obiettivo – spiegano i promotori – è creare uno spazio di ascolto, dialogo e confronto che parta dall’esperienza diretta delle persone con disabilità, per costruire una comunità di pensiero libera e plurale, capace di trasformare la conoscenza in azione concreta».

Come partecipare

Le persone interessate, o chi desidera segnalare possibili contatti, può scrivere a: ricerche@fondazionezancan.it oppure chiamare la Fondazione Emanuela Zancan al 049 663800 entro il 30 aprile 2026.

Con questa nuova indagine, CBM Italia rinnova il proprio impegno per un futuro più inclusivo, dove la voce delle persone con disabilità guida il cambiamento.

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