Nel cuore del Tigray portiamo cure oculistiche di qualità alla popolazione, con un’attenzione particolare ai più vulnerabili.

Portare cure di qualità dove l’accesso alla salute è più difficile significa rafforzare i servizi locali, formare il personale e raggiungere le persone direttamente nelle comunità. È l’obiettivo del progetto Potenziamento dei servizi di assistenza sanitaria oculistica che stiamo realizzando con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in un contesto – la regione del Tigray – segnato da instabilità, conflitti, povertà e forti barriere all’accesso alle cure, soprattutto per le persone con disabilità.
La recente guerra nella regione ha fatto sì che moltissime infrastrutture nel Tigray, tra cui ospedali, scuole, fabbriche e aziende, siano state bombardate, saccheggiate e distrutte provocando terribili conseguenze sulla popolazione già in gravi condizioni di povertà.
Il Tigray inoltre è una delle regioni più colpite dalla disabilità visiva dell’Etiopia. La cataratta è la principale causa di cecità seguita da opacità corneale ed errori refrattivi.
Per questo il nostro intervento lavora su più livelli: migliorare le strutture sanitarie, garantire servizi oculistici di base e specialistici, rafforzare le attività di prevenzione e screening comunitario e offrire un supporto concreto alle persone più vulnerabili, come anziani, persone con disabilità e sfollati.
I risultati raggiunti finora
Grazie al lavoro con i partner locali e al sostegno della CEI, i risultati ottenuti nei primi mesi di attività mostrano un impatto significativo:
- 8.264 persone hanno ricevuto cure oculistiche primarie, sia in clinica sia attraverso attività di outreach.
- 10.215 persone sono state raggiunte dagli screening visivi comunitari, realizzati direttamente nelle comunità e nei campi di sfollati.
- Sono stati effettuati 132 interventi di chirurgia maggiore, principalmente per la cataratta, e 157 interventi di chirurgia minore.
- 337 persone hanno ricevuto una prescrizione di occhiali, migliorando concretamente la loro autonomia nella vita quotidiana.
- Sono stati acquistati 20 dispositivi (stampelle), che verranno distribuiti nel prossimo trimestre.
- A 100 pazienti fragili è stato garantito il supporto per trasporto e alloggio, un aiuto fondamentale per permettere l’accesso alle cure specialistiche.
Rafforzare le strutture, costruire futuro
Un elemento chiave del progetto è il rafforzamento delle infrastrutture sanitarie. La costruzione del laboratorio ottico è stata completata: sono ora in corso l’installazione degli arredi e delle attrezzature, passaggi essenziali per rendere pienamente operativo il servizio e ridurre i tempi di attesa per la fornitura degli occhiali.
Il progetto contribuisce a rafforzare la capacità dei servizi sanitari locali di rispondere ai bisogni della popolazione nel medio-lungo periodo, investendo non solo nelle cure, ma anche nella prevenzione e nella sostenibilità dei servizi.
Le attività del trimestre
Nel corso dell’ultimo trimestre, il lavoro sul campo si è concentrato su:
- il completamento del laboratorio ottico, con interventi dedicati all’accessibilità e alla messa in sicurezza dell’area;
- screening comunitari intensivi, realizzati attraverso due missioni di 20 giorni;
- interventi di chirurgia oftalmica, maggiori e minori;
- supporto logistico per pazienti particolarmente fragili;
- attività di sensibilizzazione continua nelle comunità e nei contesti di sfollamento.
Un impegno quotidiano che punta a garantire il diritto alla salute, partendo dalle persone più fragili, e a costruire servizi sanitari più forti, accessibili e inclusivi.
