Quando raggiungere gli ospedali in autonomia è impossibile, lì arriviamo con le cliniche oculistiche mobili. Controlli visivi, diagnosi, trattamenti di base e distribuzione di occhiali sono ciò che fa la differenza tra ricevere le cure e rischiare la cecità permanente. È stato così anche per Rebecca e Ketty. Guarda il video.
Rebecca e Ketty sono due ragazze sud sudanesi che attualmente vivono nel campo rifugiati di Palabek, in Uganda. Entrambe con problemi alla vista, durante una clinica mobile organizzata all’interno del campo hanno ricevuto gli occhiali di cui avevano bisogno. Come raccontato da loro stesse, ricevere un paio di semplici occhiali rappresenta un miglioramento importante nella loro vita, tanto nello studio quanto nella possibilità di costruirsi il proprio futuro, personale e lavorativo.
Le cliniche oculistiche mobili sono un modello semplice, ma i cui servizi sono essenziali nei contesti in cui la distanza – geografica ed economica – è un grosso ostacolo alle cure.
Come si può diventare ciechi per la distanza dagli ospedali?
Per chi vive nei contesti più poveri o in cui i servizi sono inadeguati, come il caso dei campi profughi, non è scontato riuscire a raggiungere gli ospedali o i centri salute. Questo perché, troppo spesso, le distanze da percorrere sono impegnative, le strade non esistono o sono inagibili e i mezzi di trasporto (come autobus o moto-taxi) sono troppo costosi.
È così che intere comunità rimangono escluse dai servizi sanitari di base e le malattie visive, anche se curabili, vengono trascurate e diventano disabilità permanenti.
Sono quotidiani i casi di persone che diventano cieche a causa di una cataratta non curata o per il tracoma che ha raggiunto lo stadio più avanzato.
È qui che arriviamo con le cliniche oculistiche mobili

Veri e propri ospedali-fuori-dagli-ospedali, le outreach (cliniche mobili) sono il mezzo con cui raggiungiamo le comunità più isolate e le aree meno servite per garantire gratuitamente alla popolazione controlli visivi, diagnosi, trattamenti di base, occhiali da vista e medicinali.
Nei casi in cui ci fosse bisogno di percorsi più strutturati o interventi chirurgici che non possono essere effettuati in loco, le persone vengono indirizzate alle nostre strutture sul territorio. Per chi non ha la possibilità di raggiungere gli ospedali in autonomia, ci occupiamo anche del trasporto.
Non sono solo cure di qualità
Le difficoltà che riscontriamo sono sempre maggiori a causa dell’instabilità politica dei Paesi in cui operiamo, dei pericoli per il personale sanitario e per i costi crescenti del carburante, ma non vogliamo interrompere il nostro intervento.
Portare cure oculistiche di qualità va ben oltre il miglioramento delle condizioni di salute. Poter tornare a vedere, ricevere un paio di occhiali da vista o dei dispositivi visivi permette ai bambini e ai ragazzi di frequentare la scuola, agli adulti di accedere al mondo del lavoro e a chiunque di partecipare attivamente alla vita di comunità.