aria italia charge

Il progetto

Il progetto + ARIA è nato per rispondere in modo concreto all’emergenza sociale creatasi in Italia in seguito alla pandemia COVID-19, che ha privato moltissime persone con disabilità e le loro famiglie di cure, reti di sostegno e servizi essenziali.

Promosso da CBM insieme all’associazione Mondo CHARGE e al Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della CEI – Conferenza Episcopale Italiana, il progetto ha l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità, dando un supporto concreto a loro e alle famiglie.

Beneficiari del progetto sono 22 bambini affetti da Sindrome CHARGE, a cui l’emergenza COVID-19 ha sottratto servizi essenziali, a cui vogliamo garantire percorsi riabilitativi e ricreativi durante i mesi estivi.

La Sindrome CHARGE è una malattia genetica rara, riconosciuta come una delle principali cause di sordocecità “congenita”.  

Nonostante le grandi sfide che spesso devono affrontare già dalle prime ore di vita, grazie a un’assistenza medico-riabilitativa e a un’educazione adeguata, i bambini con Sindrome CHARGE possono raggiungere importanti risultati nel loro percorso di crescita.

La chiusura, causa emergenza sanitaria COVID-19, di molti servizi solo apparentemente non essenziali, come i centri per lo svolgimento di terapie sensoriali, rappresentano un’ulteriore barriera alla loro crescita.  

genitori e la famiglia sono l’elemento cruciale, insieme al sostegno di specialisti.

Le attività

22 famiglie con bambini affetti da Sindrome CHARGE provenienti da diverse regioni di Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia) beneficeranno di servizi riabilitativi, ludici ed educativi.

Ogni famiglia avrà a disposizione 12 sedute da parte di operatori – educatori, psicologi e terapisti esperti – che si recheranno presso le loro abitazioni o che accompagneranno i bambini nelle strutture che offrono attività a scopo terapeutico. L’obiettivo è stimolare la motricità dei bambini, migliorare la capacità di apprendimento, memoria e comunicazione, rafforzare l’autostima e spronare alla socializzazione.

Le attività si svolgeranno all’aperto (pet therapy, ippoterapia, ortoterapia) o al chiuso, a seconda della situazione specifica di ogni bambino.

I percorsi saranno implementati da operatori, con la supervisione scientifica e il monitoraggio di specialisti. Il progetto prevede anche la distribuzione di dispositivi di protezione individuale così da assicurare lo svolgimento delle attività in sicurezza.

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