Il progetto
L’iniziativa si concentra sul potenziamento dell’approvvigionamento idrico nelle scuole, contribuendo a migliorare la sicurezza alimentare attraverso una maggiore disponibilità di acqua potabile e il rilancio della produzione ortofrutticola. Contestualmente, rafforzerà le buone pratiche di igiene e gestione ambientale previste dall’approccio CHAST, offrendo agli alunni competenze che potranno successivamente trasferire alle proprie famiglie e comunità.
Per raggiungere questi obiettivi, verrà valorizzato lo spazio scolastico dedicato alle “Attività Pratiche e Produttive” (APP), una disciplina prevista dal sistema educativo nigerino che promuove l’apprendimento esperienziale. Attraverso tali attività, gli studenti saranno coinvolti in percorsi pratici legati ai servizi igienico-sanitari e all’agricoltura, consolidando conoscenze utili non soltanto a scuola ma anche nella vita quotidiana.
L’iniziativa risponde pienamente agli obiettivi dell’istruzione primaria in Niger, favorendo lo sviluppo di competenze pratiche e responsabilità sociali negli alunni, con ricadute positive sulla gestione dell’igiene, dell’acqua e sulla sicurezza alimentare e nutrizionale delle loro comunità.
Il contesto
Come molte altre zone del Niger, i comuni di Dosso e Kieché affrontano da alcuni anni il problema dell’approvvigionamento di acqua potabile. Il sistema di distribuzione pubblica non riesce a soddisfare la domanda e la situazione peggiora durante la stagione secca, quando dai rubinetti non esce acqua nonostante la forte richiesta da parte della popolazione.
La situazione è ancora peggiore nelle scuole: gli alunni spesso non hanno acqua da bere durante la giornata, ne per i servizi igienici nè per la l coltivazione di ortaggi negli orti scolastici realizzati da CBM.
A livello nazionale, il Niger presenta gravi carenze nei servizi WASH scolastici: solo il 22,7% delle scuole ha accesso all’acqua potabile e appena il 26,7% dispone di servizi igienici funzionanti, con un impatto diretto sulla frequenza e sul benessere degli alunni. Inoltre, più della metà della popolazione del Paese – circa 13,4 milioni di persone – non ha accesso all’acqua pulita vicino a casa, mentre quattro persone su cinque non dispongono di servizi igienici adeguati, una condizione che colpisce in modo particolare le aree rurali come Dosso e Kieché. (Dati UNICEF, 2025)
Di conseguenza, gli alunni sono spesso costretti ad acquistare acqua da bere (soprattutto a Dosso, dove le abitazioni sono lontane dalla scuola) e spesso non utilizzano le latrine, che non solo sono in cattivo stato in particolare a Kieché), ma mancano anche di acqua. Per quanto riguarda gli orti scolastici, sono poco sfruttati e a rischio di abbandono in alcuni periodi dell’anno scolastico, a causa della carenza d’acqua (Dati CBM, 2025).
Obiettivo generale
Migliorare l’accesso all’acqua potabile, a strutture igienico-sanitarie inclusive e a una quantità sufficiente di acqua per l’irrigazione dei giardini in tre scuole di Dosso e Kiéché.
Obiettivi specifici
Garantire l’accesso sostenibile e inclusivo all’acqua potabile e ai servizi igienico‑sanitari in tre scuole di Dosso e Kiéché, attraverso l’installazione di punti di approvvigionamento idrico autonomi, il miglioramento delle infrastrutture igienico‑sanitarie e l’assicurazione di un approvvigionamento affidabile per gli orti scolastici, al fine di rafforzare le condizioni igieniche e i programmi nutrizionali.
I destinatari
L’iniziativa coinvolgerà direttamente 1.445 alunni delle scuole target, di età compresa tra i 6 e i 13 anni: 810 bambine – tra cui alunne con disabilità uditive, visive e motorie – e 635 bambini, alcuni dei quali con disabilità uditive, visive, motorie o intellettive.
Beneficeranno dell’intervento anche 39 insegnanti (30 donne e 9 uomini), inclusi docenti con disabilità fisica, che svolgono un ruolo centrale nella gestione quotidiana degli spazi scolastici e nella promozione delle pratiche igieniche e dell’inclusione.
Le attività
L’iniziativa interviene per migliorare in modo integrato le condizioni idriche, igienico‑sanitarie e alimentari nelle scuole inclusive di Dosso e Kiéché. Da un lato, prevede l’installazione di sistemi autonomi per garantire un approvvigionamento costante di acqua potabile, condizione essenziale per il benessere degli alunni e il corretto funzionamento degli spazi scolastici. Parallelamente, punta a rafforzare le infrastrutture igienico‑sanitarie attraverso la costruzione o il miglioramento delle latrine e la creazione di comitati locali incaricati della gestione e della manutenzione dei servizi.
Infine, l’iniziativa sostiene lo sviluppo di orti scolastici sostenibili, assicurando loro un accesso regolare all’acqua e valorizzandoli come strumenti educativi e come contributo ai programmi nutrizionali. Insieme, queste azioni mirano a creare un ambiente scolastico più sano, inclusivo e resiliente.
1. Accesso affidabile all’acqua potabile
- Installazione di una pompa di rilancio e di un serbatoio d’acqua da 5 m³ per 2 scuole inclusive a Dosso.
- Costruzione di una stazione idrica autonoma a energia solare con serbatoio da 5 m³ nella scuola primaria inclusiva di Kiéché.
2. Strutture igienico‑sanitarie inclusive e funzionali
- Costruzione di un blocco accessibile di due latrine con accesso all’acqua nella scuola primaria inclusiva di Kiéché.
- Allacciamento di almeno quattro blocchi di due latrine esistenti alla fonte d’acqua a Dosso.
- Istituzione e formazione di due comitati di utenti del servizio idrico, responsabili della gestione, del monitoraggio e della supervisione del piano d’azione.
3. Orti scolastici sostenibili
- Collegamento di due orti scolastici al serbatoio idrico della scuola a Dosso.
- Collegamento di un orto scolastico al serbatoio idrico della scuola a Kiéché.