cover della ricerca apriamo gli occhi 2020

La ricerca ha per protagonisti gli insegnanti di tutta Italia, a cui è stato chiesto di valutare il progetto “Apriamo gli occhi!” e raccontare come abbia contribuito al loro lavoro in classe. Tante voci che abbiamo raccolto all’interno di una nuova pubblicazione dove la protagonista è la scuola, luogo di eccellenza di crescita e socializzazione, ma anche luogo dove i bambini si confrontano con compagni diversi da loro. 

Proprio per contribuire in modo positivo a questo incontro con l’altro è nato e cresciuto negli anni “Apriamo gli occhi!”, un progetto che porta nelle classi la solidarietà e l’apertura verso gli altri.

Scarica la ricerca

Come si legge nella ricerca secondo i docenti intervistati il progetto:

  • contribuisce a rafforzare i comportamenti positivi degli alunni, come una maggiore attenzione verso compagni con difficoltà o disabilità e verso i bisogni e le esigenze di tutti 
  • stimola la curiosità di approfondire e conoscere realtà e Paesi diversi, insieme a una apertura reale verso l’altro e al desiderio di comprenderne vissuto ed emozioni
  • ha aumentato le competenze della quasi totalità dei docenti intervistati sui temi della disabilità, diversità, cecità. 

Il commento dell’esperto

Come ha messo in luce Lamberto Bertolè, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, nel suo commento alla ricerca:  

La scuola è il luogo “naturale” in cui il processo di apertura all’altro può essere innescato e sviluppato. Come sottolinea un insegnante «l’inclusione dell’altro diverso da sé trova nei bambini ambiente fertile». È su questo elemento di fiducia che occorre lavorare per diffondere inclusività ed empatia nella società, a partire dalle stesse famiglie all’interno delle quali gli studenti riporteranno la cultura e la sensibilità che hanno acquisito a scuola su questi temi

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