Coltivare l’inclusione: sicurezza alimentare e resilienza delle famiglie vulnerabili in Burkina Faso

Burkina Faso,

Regione Centre-Sud 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il Burkina Faso è uno dei Paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana. Situato nella parte occidentale del continente africano, è costituito da pianure in cui le condizioni climatiche sono spesso critiche. In questo Paese l’insicurezza alimentare è un problema cronico.

La maggior parte delle persone vive di agricoltura, che tuttavia non basta a soddisfare i bisogni alimentari dell’intera popolazione. I gruppi più a rischio sono le persone con disabilità e in particolare le donne e a loro è rivolto il nostro progetto, che ha sede nella Regione Centre-Sud dove il tasso di povertà è molto alto (quasi la metà della popolazione vive in povertà) e la disabilità più diffusa rispetto al resto del Paese.

Obiettivo del progetto triennale di CBM – insieme al sostengo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo- è rafforzare la sicurezza alimentare delle famiglie più vulnerabili nella Regione Centre-Sud, con particolare attenzione alle persone con disabilità e alle donne.

PARTNER LOCALI:

  • OCADES
  • Direction Régionale du Ministère de l’Agriculture et de l’Aménagement Hydraulique du Centre-Sud
  • Direction Régionale du Ministère des Ressources Animales et Halieutiques du Centre-Sud
  • Direction Régionale du Ministère de l’Environnement, de l’Economie Verte et du Changement Climatique

 

PARTNER IN ITALIA:

  • UniMI-DISAA
  • Associazione Nazionale Burkinabé di Bergamo (ANBB)

CON IL SOSTEGNO DI:

AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

RISULTATI ATTESI:

 

  • formazione di 900 produttori (di cui 1 su 3 sono persone con disabilità) su tecniche di orticoltura, agro-forestazione, allevamento, che avvieranno attività agricole e pastorali
  • formazione tecnica di 45 autorità locali in apicoltura, avicoltura e agroecologia applicata
  • informazione e sensibilizzazione di 600 produttori sull’accesso a servizi di risparmio e credito
  • formazione e accompagnamento di 450 produttori – soprattutto donne – su realizzazione di attività generatrici di reddito
  • sensibilizzazione di 9.000 leader comunitari e beneficiari sull’inclusione delle persone con disabilità
  • attività di advocacy e inclusione della disabilità
  • costruzione di 10 pozzi comunitari e 150 sistemi idrici che porteranno acqua pulita a 3.650 persone.

Il progetto prevede anche delle attività di sensibilizzazione in Italia rivolta a 5.625 bambini, 25 genitori e 225 insegnanti delle scuole primarie e di formazione alla comunità Burkinabé.