In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità, affermiamo ancora una volta il nostro impegno al fianco delle persone con disabilità, verso un mondo inclusivo.

Nel mondo oltre 1 miliardo di persone ha una disabilità e l’80% di loro vive nei Paesi in via di sviluppo.

Qui esiste un ciclo invisibile tra povertà e disabilità, ma può essere spezzato.

break the cycle

Il ciclo povertà – disabilità

Quando vivi in povertà non puoi accedere al cibo, alle cure o all’assistenza di cui hai bisogno, per questo rischi maggiormente di sviluppare una disabilità. Nei Paesi in via di sviluppo solo 1 bambino con disabilità su 10 va a scuola e, una volta cresciuto, solo in 2 casi su 10 riesce a trovare un lavoro. Per questo, quando hai una disabilità, rischi maggiormente di diventare povero.

COVID-19: ostacolo e aggravante

Il ciclo tra povertà e disabilità è ancora più grave a causa dell’emergenza COVID-19, che nei Paesi in via di sviluppo ha un impatto economico e sociale devastante e sta accentuando ancora di più le disuguaglianze.

  • 1/3 delle persone con disabilità non ha accesso a cibo adeguato;
  • oltre 1 miliardo di bambini e ragazzi sono esclusi dall’educazione;
  • per i bambini con disabilità, nei Paesi in via di Sviluppo, lockdown significa non tornare più a scuola per sempre;
  • 1 Paese su 3 nel Sud del mondo non ha introdotto misure inclusive a scuola;
  • il 50% delle persone con disabilità non ha avuto accesso alle terapie;
  • 1/3 delle persone con disabilità non ha avuto accesso a cure mediche.

Come spezziamo il ciclo povertà-disabilità

Lavoriamo insieme alle comunità, attraverso progetti di salute, educazione, vita indipendente che mettano al centro le persone con disabilità e i loro diritti. Siamo in prima linea, ogni giorno, per spezzare il ciclo povertà – disabilità.

Come spezziamo il ciclo: salute

Nei Paesi in via di sviluppo solo il 5-15% della popolazione dispone degli ausili di cui ha bisogno.

salute infografica

Nei Paesi in via di sviluppo i livelli di salute sono peggiori tra le persone con disabilità rispetto al resto della popolazione.

Perché:

  • i centri sono difficili da raggiungere (non accessibili);
  • le informazioni possono non essere accessibili;
  • le famiglie e le comunità non sono informate sull’importanza dell’assistenza sanitaria per migliorare la qualità della propria vita;
  • farmaci e cure sono costosi.

La salute è un diritto di tutti, anche di chi vive nelle comunità più povere ed emarginate del mondo.

mamma abbracciata al proprio bambino disabile

Ecco perché interveniamo per:

  • prevenire e curare le cause di cecità e disabilità evitabile;
  • migliorare l’accessibilità dei servizi di salute e renderli inclusivi per persone non udenti, cieche o con problemi di vista o con disabilità psicosociale;
  • offrire cure e riabilitazione;
  • rafforzare i sistemi nazionali di salute.

Come spezziamo il ciclo: educazione inclusiva

Nei Paesi in via di sviluppo, solo 1 bambino con disabilità su 10 va a scuola.

educazione infografica

Perché:

  • le scuole non sono accessibili;
  • gli insegnanti non hanno strumenti o formazione adeguata;
  • le famiglie e le comunità non comprendono l’importanza dell’istruzione per migliorare le opportunità di vita dei bambini con disabilità.

Ecco perché siamo impegnati in prima linea in programmi di educazione inclusiva:

  • rendiamo le scuole accessibili;
  • le equipaggiamo con strumenti e materiali;
  • formiamo insegnanti sui temi dell’educazione inclusiva;
  • sensibilizziamo famiglie e comunità sul diritto all’educazione;
  • garantiamo istruzione ed educazione anche a chi è povero: pasti, ausili, strumenti didattici;
  • sensibilizziamo sui diritti all’educazione.
una bambina cieca a scuola che legge in Braille

Come spezziamo il ciclo: lavoro

Nei Paesi in via di sviluppo solo 2 persone con disabilità su 10 hanno un lavoro.

lavoro infografica

Il lavoro e la capacità di avere un reddito sono uno dei mezzi più importanti con cui le persone con disabilità possono uscire dalla povertà. Con una partecipazione significativa alla vita della comunità, le persone con disabilità possono formare i legami sociali che sono fondamentali per porre fine al ciclo di povertà e disabilità.
Ma non solo: anche la società potrà trarre vantaggio dalla partecipazione di tutti i membri.

Ecco perché, nei Paesi in via di sviluppo, realizziamo programmi di formazione e lavoro per le persone con e senza disabilità:

  • formiamo le persone;
  • diamo loro le risorse materiali per avviare attività produttive;
  • favoriamo l’accesso al credito e microcredito;
  • sensibilizziamo sui loro diritti.
donna con disabilità in un orto

Cosa puoi fare tu

Oggi puoi contribuire a spezzare il ciclo tra povertà-disabilità.
Sostieni i nostri progetti di educazione inclusiva, salute e lavoro!

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bambino con disabilità con ausilio
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