Scopri attività per la scuola, materiali gratuiti e spunti per il 20 novembre.

Il 20 novembre è un’occasione per trasformare i diritti in esperienze
Ogni anno il 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Per le scuole è un’opportunità preziosa per parlare di ascolto, partecipazione, uguaglianza e rispetto, ma anche per aiutare bambine e bambini a comprendere che i diritti acquistano valore solo quando diventano realtà nella vita quotidiana.
Questo è particolarmente importante per i bambini con disabilità, che ancora oggi, in molti contesti del mondo, incontrano ostacoli nell’accesso alla scuola, alla salute e alla partecipazione sociale. Anche in Italia il cammino verso una scuola realmente inclusiva è ancora lungo: secondo i dati ISTAT, nell’anno scolastico 2023-24 gli alunni e le alunne con disabilità nelle scuole italiane erano quasi 360.000 (il 4,5% del totale), ma solo il 41% delle scuole risulta pienamente accessibile per gli studenti con disabilità motoria, e la quota scende ulteriormente per chi ha disabilità sensoriali. Per questo come CBM Italia mettiamo a disposizione strumenti didattici pensati per accompagnare gli insegnanti in un percorso educativo concreto, coinvolgente e accessibile.
Nel 2025, le scuole raggiunte in Italia e in Europa con le nostre attività contano 19.327 studenti e 2.281 insegnanti, educatori e operatori scolastici sono stati formati, a dimostrazione del fatto che costruire una scuola più accessibile significa investire sull’intero sistema educativo, non soltanto sul singolo alunno.
Cos’è la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia?
La ricorrenza del 20 novembre ricorda l’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, adottata nel 1989. Il documento riconosce a ogni bambino il diritto a crescere in un ambiente sicuro, ricevere un’istruzione, essere ascoltato, curato e protetto da ogni forma di discriminazione.
Per i bambini con disabilità questi diritti trovano un ulteriore riconoscimento nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), che ribadisce il diritto all’istruzione inclusiva, alla partecipazione e alla protezione anche nelle situazioni di emergenza.
Per approfondire il significato della Convenzione ONU puoi leggere anche l’articolo dedicato: “I diritti di tutti: la Convenzione ONU spiegata in modo semplice e inclusivo”.
Focus 2026: nessun bambino deve essere lasciato indietro
Ogni crisi umanitaria colpisce tutti, ma non nello stesso modo.
Nei contesti dove sono in corso conflitti, disastri naturali o di povertà estrema, i bambini con disabilità sono tra coloro che rischiano maggiormente di essere esclusi dall’istruzione, dai servizi sanitari e dagli aiuti umanitari. Raggiungere una scuola temporanea, ricevere materiali accessibili o partecipare alle attività educative può diventare molto più difficile.
Per questo come CBM promuoviamo programmi di educazione inclusiva anche nei contesti più vulnerabili, lavorando affinché scuole, spazi di apprendimento e servizi siano progettati fin dall’inizio per accogliere tutti i bambini.
Il principio è semplice: un diritto deve continuare a essere tale anche durante una crisi.
Il kit didattico di Cambiamo Sguardo: tutto quello che serve per il 20 novembre
Per la scuola primaria e secondaria, CBM Italia propone un percorso educativo completo e gratuito, accessibile iscrivendosi gratuitamente al progetto didattico Cambiamo Sguardo, ideale per celebrare la Giornata dei Diritti dell’Infanzia con materiali pronti all’uso.
Il kit nasce dall’esperienza maturata nei programmi educativi e nei laboratori di sensibilizzazione realizzati ogni anno nelle scuole italiane ed è progettato secondo i principi dell’Universal Design for Learning (UDL), affinché ogni attività possa essere accessibile e coinvolgente per tutti gli studenti.
All’interno del materiale sono disponibili:
- presentazioni utilizzabili e adattabili in classe;
- schede laboratoriali con attività pratiche;
- video di approfondimento per gli insegnanti;
- materiali per proseguire il dialogo con le famiglie;
- suggerimenti metodologici per affrontare il tema dei diritti in modo inclusivo.
Tre attività da portare subito in classe
I nostri materiali didattici contengono numerose proposte operative. Eccone tre, tratte dal percorso Cambiamo Sguardo, che possono essere realizzate durante la settimana del 20 novembre.
1. Mi sposto a occhi chiusi
Età: primaria
Durata: 30 minuti
In un’aula sgombra si dispongono alcuni oggetti (libri, zaini, peluche). Dopo aver osservato e memorizzato il percorso a occhi aperti, i bambini lo attraversano a occhi chiusi o bendati, muovendosi in silenzio e usando tatto e udito per orientarsi. Un modo per scoprire quanti modi diversi esistono di percepire lo spazio.
2. Un percorso in salita
Età: primaria
Durata: 30 minuti
Gli alunni esplorano la scuola (o pensano a casa propria o a un parco) per riconoscere gli ostacoli che renderebbero difficile l’accesso o la partecipazione a una persona con disabilità. Per ogni ostacolo individuato, scrivono su un foglio, in due colonne, il problema e una possibile soluzione.
3. Autoritratto tattile
Età: primaria
Durata: 50 minuti
Guidati dall’insegnante, i bambini esplorano il proprio viso a occhi chiusi (capelli, fronte, occhi, naso, bocca) soffermandosi su ogni caratteristica. Poi realizzano un autoritratto con materiali di recupero (tessuti, tappi, bottoni, carta), scegliendo ciò che al tatto ricorda i propri tratti. Tutti gli autoritratti insieme diventano una “foto di classe”.
Per altre attività puoi leggere anche il nostro approfondimento dedicato alla scuola inclusiva e alle attività pratiche da realizzare in classe.
Come coinvolgere anche le famiglie
L’educazione ai diritti non si conclude al suono della campanella.
Per questo i nostri materiali propongono attività che possono continuare anche a casa, favorendo il dialogo tra scuola e famiglia. Alcuni semplici suggerimenti possono fare la differenza:
- invitare i bambini a raccontare l’esperienza vissuta in classe;
- proporre un momento di confronto sui diritti e sul rispetto delle differenze;
- osservare insieme il proprio quartiere chiedendosi quali barriere potrebbero impedire la partecipazione di alcune persone.
Quando scuola e famiglia condividono lo stesso linguaggio, l’inclusione diventa un’esperienza concreta e quotidiana.
Porta il 20 novembre nella tua classe

Ogni attività svolta in classe può contribuire a costruire una cultura più inclusiva.
Iscrivendoti al progetto Cambiamo Sguardo potrai scaricare gratuitamente il kit didattico, ricevere nuovi materiali e accedere a percorsi pensati per accompagnare gli insegnanti durante tutto l’anno scolastico.
Partecipa al progetto gratuito per scaricare tutti i materiali didatticiOgni classe coinvolta rappresenta un passo in più verso una società in cui nessun bambino venga escluso dal diritto di imparare, partecipare e costruire il proprio futuro.
FAQ
Perché si celebra la Giornata dei Diritti dell’Infanzia il 20 novembre?
Per ricordare l’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989, che riconosce i diritti fondamentali di tutti i bambini.
Dove posso trovare materiali gratuiti per il 20 novembre?
Come CBM Italia mettiamo a disposizione gratuitamente kit didattici, schede operative e percorsi educativi attraverso il Progetto didattico Cambiamo Sguardo.
Le attività sono adatte anche ai bambini con disabilità?
Sì. I materiali sono progettati seguendo principi di didattica inclusiva e Universal Design for Learning, per favorire la partecipazione di tutti gli studenti.
Perché parlare anche di bambini con disabilità durante la Giornata dei Diritti?
Perché il diritto all’istruzione, alla partecipazione e alla protezione deve essere garantito a tutti. Parlare di inclusione significa aiutare gli studenti a comprendere che le differenze fanno parte della società e che rimuovere le barriere è una responsabilità condivisa.